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"La sconfitta era inevitabile"

Creato il 26 aprile 2010 da Gianclint
-frasi di troppo, ristoranti e incazzature-
“La sconfitta era inevitabile”, afferma Adriano Galliani a microfoni e taccuini. C’è la solita moretta che sorride sulla sua destra -solo quando lui si volta-, c’è lo scapigliato col mini-recorder in mano che pare appena uscito da una fumeria d’oppio d’antan. Nessuno muove un ciglio, passa tutto come “nor­male”, liscio. Ma normale una frase del genere non è per niente. Non detta da un A.D., non pronunciata dall’A.D. del Milan che c’è chi giura di averlo visto 'sta mattina piuttosto alterato.
Ho seguito la partita di Palermo, naturalmente: non consideravo la partita persa primo del fischio d’i­nizio, perché le balle propinate da media, dirigenza, e compagnia cantante non c’entrano NULLA con quello che avviene poi sul campo, fra giocatori. Dopo i ‘90 credo che il Milan avrebbe potuto prendere un punto, con l’undici che abbiamo visto.
Stupiti?, ma no, perché?... la sconfitta, maturata dopo venti minuti, pareva assumere sem­bianze bibliche... Non è andata così però, si è visto... e si è visto tanto d’altro, nel bene e nel male...
Vogliamo dire del male?: mi domando allora cosa ho osservato, ma sul serio: non ho visto Oddo giocare da schifo, l’ho visto commettere un errore che un calciatore non commette; Zambrotta non ha giocato male, ha fatto errori che un calciatore non fa... Se fra un mese si ripetesse la gara, i due, fuori dal contesto attuale, non commetterebbero gli stessi er­rori, ne sono certo.
Ci crediamo sul serio che Oddo, dopo vent'anni di calcio, pur giocati in altro ruolo, non sia in grado di tenere da centrale un allineamento difensivo, uno che sia stato uno? Sul serio dobbiamo pensare che Zambrotta si sia “proposto visivamente” al suo centrale di riferimento UNA sola volta in fase d’uscita?
Se vi dico che ho osservato queste cose, so che mi darete un minimo di credito perché avete imparato a asseconda­re la mia”pazzia” -chiamiamola così...-. Le ho marcate tutte queste “cosine” e qui le dico liberamente, come nello spirito del Blog e del Forum che ho iniziato da poco a frequentare...
Ho più di un sospetto, allora: che Galliani abbia notato le stesse cose che abbiamo visto noi?... Eh sì, perché non le ho viste solo io sa, caro signor Adriano, e ‘sto pomeriggio, parlando di calcio con un collega -e che collega!, ciao A.-, mi ha confermato anche lui di avere notato certe cose che col calcio proprio c’entrano niente...
Vede, signor Galliani, lei deve fidarsi di me, mi chiamo Anfry e uno che si fa chiamare così non può mentire, le pare, che interesse avrebbe?
La inviterò a pranzo alla Latteria Milanese, non da Giannino...che così la faccio risparmiare sul bilan­cio... perché, ovviamente paga lei!–, e mi dirà... anzi no, non c’è bisogno, si è tradito ormai, e scommetto che domattina potrò leggere sui giornali “di un Galliani che ha fatto visita alla squadra a Milanello”, vero?
Lei ha visto questi comportamenti vergognosi; li ha visti “la squadra”; il Mister -colpa sua?- … il Presidente pure, perché i primi venti minuti sono stati un buon condensato... prima che spegnesse la TV.
Certo si è perso la più bella... il 3-1: Oddo che marca Miccoli... Ha notato che, pur nato e cresciuto terzino, si gira per offrire il lato, ma quello sbagliato? Vede, non scomodo neanche ‘l’angolo di tiro’ concesso... questi non sono limiti tecnici: questa è volontà a far male il proprio lavoro, è diverso. E stato troppo anche per lei, mi rendo conto.
… questo Milan Night blog è bello, è brutto, è cattivo?... non so, perché io sono di parte, ma di certo spiazza. Quando si guarda una partita, si possono vedere tante cose, e parlare comunque di altre... ma quando si convocano “i ragazzi” in prima squadra, lo spogliatoio va ripulito... e quando ci si avvicina ad un buco nero, non si può mai sapere quel che ci si può trovare dentro...
Quest’oggi, siamo con lei signor Galliani: esattamente incazzati come lei; con chi sa lei, come lo sappiamo noi.

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