La Scozia di Lucia: suoni e colori del carnevale di Stornoway

Creato il 12 giugno 2013 da Auroradomeniconi

In Scozia il carnevale di festeggia in estate. A Stornoway, sull’isola di Lewis, all’inizio di agosto carri, costumi e giostre si raccolgono nel centro cittadino per regalare a locali e turisti qualche ora di spensieratezza e buonumore in un’atmosfera di festa. Per la raccolta “Scotland, my love”, un nuovo racconto di Lucia su cosa può regalare un giretto per le strade di Stornoway durante il carnevale.

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Oggi c’è stato il Carnevale di Stornoway, un trionfo di schiamazzi, di suoni di cornamusa, di bande che marciavano e di colori, tanti colori sgargianti, di abiti e di carri allegorici, di costumi carnevaleschi e di giostre illuminate.

I suoni riecheggiavano tutt’intorno. Si udivano gli schiamazzi dei bambini e le grida dei ragazzi che chiamavano i loro amici. Si udivano i rumori del porto, del ferry che arrivava da Ullapool dal Mainland e dei movimenti nella baia. Tutti questi suoni si univano per formarne uno unico che rappresentava l’anima del Carnevale. Sopra tutti questi suoni si sentiva quello delle cornamuse e dei tamburi della banda, la Lewis pipe band, che in quell’occasione è stata affiancata dalla banda proveniente dalla vicina Skye e se n’è formata una molto grande.

Gli odori del Carnevale erano molto pungenti e venivano trasportati nell’aria, dipingendo fantasie dettate dalla personalità di chi le percepiva. Erano odori di cucine etniche provenienti dalle coloratissime bancarelle sparse per le vie e le piazzette di Stornoway. C’era la paella, la cucina tailandese, c’erano odori di patatine fritte, di cipolle fritte e di hamburger pronti per essere messi dentro i panini. Si sentiva anche un odore delicato di crepes al cioccolato, la bancarella più affollata del Carnevale.

La folla si spostava interessata e felice tra le varie attrazioni, lungo Cromwell street, la via principale; si fermava a parlare coi conoscenti sulla piazzetta in cui hanno costruito la recentissima scultura realizzata quest’anno, in occasione del passaggio della torcia olimpica a Stornoway. Io stessa mi sono intrattenuta con vari conoscenti e amici nella piazzetta in cui c’erano le bancarelle, tra i vasi dei fiori in vendita. Ho scoperto che lassù le orchidee non sono considerati fiori preziosi. Un’orchidea nel vaso, che in Italia può costare 15€ almeno, lì costava solo £2, circa 3€!

Le persone che ho incontrato hanno espresso il loro stupore, la loro contentezza, o hanno fatto commenti di altro tipo sul fatto che noi fossimo ancora lì. Altri si sono congedati con gentili frasi di saluti o con promesse di rivedersi il prossimo anno.

Era già il secondo anno che partecipavamo al Carnevale, quindi non è stato una novità per noi e l’abbiamo vissuto senza il gusto della scoperta e della sorpresa. Avevamo anche diverse faccende da sbrigare, poichè la partenza era imminente, per cui non ci siamo stati a lungo. L’attrazione principale per me è stata la banda. L’ho osservata nei minimi particolari: i loro kilt, le loro cornamuse, le loro dita che si muovevano veloci sul chanter e i loro volti.

C’erano molte ragazze nella banda, soprattutto in quella proveniente da Skye. C’era anche una ragazzina, sui quattordici anni, di corporatura esile e fragile, ma sorreggeva una cornamusa e la suonava insieme ai suoi compagni di banda! Ho pensato che se lei avesse fiato a sufficienza per suonarla, l’avrei potuto fare anche io. In verità  devo confessare che vorrei tanto suonare la cornamusa e ad essere ancora più sinceri, ho già iniziato a prendere confidenza col mondo della cornamusa. Quindi quella ragazza biondina dalla esile corporatura mi ha sostenuta nell’idea di continuare a suonare.

Continua…

Photo Credits: Lucia Tysserand

Leggi: La Scozia di Lucia: una giornata tra amici a Stornoway

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