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La scuola del racconto – Leggere per imparare a scrivere

Creato il 21 dicembre 2014 da Mrsfog @tulipano_bianco

scuola del racconto diari alaskani

In questo ultimo mese non ho scritto sul blog ma sono riuscita a leggere qualcosa: un paio di Simenon prestati dal giornalaio, Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks consigliato dalla commessa della Feltrinelli e tre volumi della Scuola del racconto in uscita con il Corriere della Sera.

Suona abbastanza ironico leggere una collana dedicata alla lettura e alla scrittura quando non ho molto tempo né per l’una né per l’altra. Si tratta però di volumetti decisamente golosi, scritti con cura e che appagano il mio cervellino affaticato dai risvegli notturni e dalle innumerevoli poppate (caleranno prima o poi, spero). L’unica pennellata negativa è che ho perso la prima uscita: ho girato ben quattro giornalai (un’enormità per una donna con infante al seguito) ma era andata bruciata ovunque e non riescono nemmeno a recuperarmela. Se qualche anima pia volesse vendermi la sua scrivetemi!

Abbandonando al suo destino l’accorato appello di cui sopra, vorrei parlarvi più diffusamente di questa iniziativa. Ogni giovedì insieme al Corriere della Sera può essere acquistato per 6.90 € un volume della collana curata da Guido Conti. Con l’aiuto di un autore ogni volta diverso vengono affrontate differenti tematiche legate al mondo della narrativa. Nel secondo volume, ad esempio, vengono analizzati alcuni racconti di Guy de Maupassant per spiegare come una stessa idea letteraria possa dar vita a diverse stesure, con tagli narrativi estremamente diversi. Guidati dal curatore scopriamo così l’incessante lavorio dello scrittore che torna in continuazione sui suoi spunti fino a trovare la forma perfetta. Almeno fino alla prossima interpretazione.

Nei volumi letti finora ho trovato diversi spunti di riflessione, sia come lettrice che come eterna aspirante scribacchina. Mi sono accorta che il mio approccio alla lettura è spesso ingenuo e superficiale, molto istintivo. Avere nuove chiavi interpretative mi aiuta ad apprezzare di più i bravi autori che ho letto e imparare da loro. Ma gli stimoli non si fermano solo all’ambito letterario. Ogni autore viene contestualizzato e nel volume dedicato a Guareschi ho capito un po’ di più il clima del dopoguerra e gli anni di piombo, periodo di cui ho una conoscenza terribilmente limitata.

Sto scrivendo con la bimba in braccio che mi interrompe quasi ogni riga ma spero di avervi incuriosito un po’ riguardo a questa collana e che vi venga lo sghiribizzo di provare una delle prossime uscite. Perché anche lo spirito va nutrito, possibilmente con piatti sfiziosi e nutrienti.


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