Eppure avrei voluto tanto dirglielo io alla ministra che quando entravo in classe mi sentivo viva, che stare in mezzo a loro, ai ragazzi è una delle esperienze più arricchenti che possano capitare, perchè non è vero che sono tutti maleducati, irrispettosi e svogliati, che appiattendo il livello culturale della scuola si toglie loro la possibilità di sognare, di sperare, di crescere. Che se non si punta sulla qualità della scuola, se non si punta sull'enorme potenziale di questi giovani, ma si pensa a loro solo in termini di cifre, si danneggia il futuro di questo paese. Eppure io ci voglio ancora credere, che non stia andando tutto a rotoli, che qualcosa possa essere fatto, che una scuola migliore sia possibile! CORAGGIO!
Questo post partecipa all'iniziativa Giornata di Blogging sulla Scuola italiana
