Dura protesta e scontri con le forze dell’ordine per il diritto alla casa. Siamo a Roma, il pensiero però corre ai tanti che restano in lista d’attesa e NON hanno l’ardire di protestare e far sentire le urla del bisogno non meno drammatico di quanti sfondano una porta e si rifiutano poi di uscire. Un pò in tutte le città d’Italia, ma soprattutto a Roma la Chiesa Cattolica ha un notevolissimo patrimonio immobiliare che in passato ha riservato come obolo ai potenti, basti qui ricordare l’affare di via dei Prefetti od il mutuo soccorso offerto alla moglie di Cosentino, l’ex sottosegretario all’economia tutt’ora ai domiciliari. Ecco, se la Chiesa del poverello d’Assisi volesse riconciliarsi coi tanti, troppi fratelli e sorelle che soffrono, non ci sarebbe occasione migliore che aprire le porte dei suoi alberghi e dei suoi palazzi per “accogliere” e dare una casa alle anime perse che vagano disperate alla ricerca di un rifugio. Non c’è bisogno di andare lontano per mangiare lo stesso pane e bere dallo stesso calice. S’è vero che la preghiera muove le montagne, ai senzatetto basterebbe molto meno: aprire le porte alla Chiesa dei poveri e sperare in un governo giusto ed onesto:
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La speranza dei senzatetto nella Chiesa di Francesco
Creato il 01 novembre 2013 da Blogaccio @blogaccioBlogI suoi ultimi articoli
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