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La stanza degli enigmi - Recensione - iPad

Creato il 20 dicembre 2013 da Intrattenimento

Dopo l'ottimo debutto, The Room torna su App Store con un seguito molto interessante

La stanza degli enigmi
Fireproof Games è un piccolo studio inglese che, al suo debutto sulla scena videoludica, è riuscito nel tutt'altro che semplice compito di fare centro realizzando un titolo dal grande successo commerciale; per di più su App Store, ambiente notoriamente molto competitivo e in cui trovare visibilità è il principale e più evidente problema per tutti gli sviluppatori più o meno famosi. Nel caso specifico però The Room, questo è il titolo del gioco, è evidentemente stato in grado di innescare un passaparola tra l'utenza capace di porre il prodotto tra le più alte posizioni della classifica, tutto questo nonostante il prezzo "premium" e il gameplay non certamente casual. Sulla scia di tali risultati, non poteva che essere più che probabile l'uscita di un seguito, che prontamente ha raggiunto la vetrina del negozio online di Apple proprio alle porte della stagione natalizia.

Mal di testa

The Room Two è quindi un prodotto che, proprio sulla base del grande slancio offerto dal predecessore, non ha certamente faticato a mettersi in mostra e trovare spazio tra il mare magnum di applicazioni per iPad; una situazione invidiabile quindi, che però costituisce semplicemente un punto di partenza da sostenere con la imprescindibile qualità necessaria per non deludere l'utenza.

La stanza degli enigmi
Certamente Fireproof Games ha voluto evitare di portare stravolgimenti alla formula originale, e infatti The Room Two è un titolo immediatamente riconoscibile per chiunque abbia avuto a che fare col primo episodio: in sintesi, si tratta di un gioco basato su rompicapi ed enigmi che hanno luogo all'interno di stanze ben delimitate, nelle quali misteriose scatole od oggetti di vario tipo rappresentano gli elementi con cui interagire in numerose differenti maniere. La particolarità del gameplay ideato dal team britannico sta proprio nella capacità di offrire puzzle ben studiati, intriganti e interessanti, collegati tra loro con complessità, intelligenza e stupefacente coerenza. E tutto ciò attraverso lo sfruttamento pressoché perfetto dell'interfaccia touch di iPad: gesture di uso comune diventano in The Room Two lo strumento attraverso il quale interagire in maniera naturale e immediata con tutto ciò che il gioco ha da offrire. Aprire cassetti, premere interruttori, ruotare manopole, esaminare e usare oggetti: tutto avviane attraverso l'uso ottimale del touch screen, che trova in questo ambito ludico una eccezionale efficacia. La naturalezza con cui si manipola il misterioso mondo ideato da Fireproof Games è quindi uno dei punti cardine del prodotto, che pur mantenendosi fedelissimo alle meccaniche del primo capitolo ha comunque introdotto alcune novità.
La stanza degli enigmi
La principale e più importante è senza dubbio la maggiore complessità delle diverse stanze in cui si svolge l'avventura; laddove infatti nell'esordio della serie tutto avveniva limitatamente ad un singolo tavolo e agli oggetti presenti su di esso, in questo caso invece gli ambienti sono arricchiti da più aree di interazione, e non soltanto popolate da scatole cinesi da aprire pezzo dopo pezzo. Ora ci sono scrivanie, il modellino di un galeone, forzieri, vetrine e così via, per un risultato finale che - pur non modificando quasi per nulla le regole del gioco - appare decisamente più vario e organico. A mantenere intatta la claustrofobica, inquietante e opprimente atmosfera ci pensa poi l'ottima componente tecnica, davvero di grande livello: malgrado si tratti di ambienti estremamente statici, la qualità della modellazione, l'uso delle luci e la bontà delle texture garantiscono un colpo d'occhio di particolare pregio. Discorso analogo per la componente audio, perfettamente in grado di mantenere la tensione e sottolineare i momenti più importanti della progressione; proprio per questo motivo, l'utilizzo delle cuffie appare quantomai consigliabile. Infine una nota sulla longevità: i 6 livelli presenti difficilmente potranno tenere impegnati per più di 4 o 5 ore, ma si tratta a nostro modo di vedere di una durata ottimale che mantiene l'esperienza compatta e interessante. Il prezzo di 4,49€ appare di conseguenza del tutto giustificato, a maggior ragione vista l'ottima traduzione in italiano.

Pro

  • Enigmi vari e interessanti
  • Stanze più complesse e articolate
  • Ottima componente tecnica

Contro

  • Leggermente più semplice del predecessore
  • Molto (troppo?) simile al predecessore

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