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La testa tra le nuvole - Recensione - Xbox 360

Creato il 09 agosto 2013 da Intrattenimento

Il ritorno a Columbia è tutto all'insegna del combattimento, varrà il prezzo del biglietto?

Lungamente dibattuto, il parto di Ken Levine ha saputo sfruttare l'aspetto narrativo molto più della media degli FPS, lasciando però i puristi dei combattimenti con una fastidiosa sensazione di potenzialità inespresse. Il primo DLC ufficiale di Bioshock Infinite arriva per colmare questa lacuna e placare gli appetiti nell'attesa di un nuovo contenuto aggiuntivo, molto più corposo, che ci riporterà nelle profondità di Rapture. Ma torniamo a Clash in the Clouds, proposto al pubblico al prezzo di 5 euro circa e già contenuto nel Season Pass, una caratteristica che ci ha fatto immediatamente storcere il naso. Come sapete ormai è sempre più difficile riuscire a distinguere un'espansione legittima da un contenuto omesso deliberatamente per generare ulteriore profitto; i presupposti sembrano propendere per la seconda spiacevole categoria, vediamo se dopo la nostra recensione saremo in grado di chiarirvi le idee sulla bontà di questo contenuto.

La testa tra le nuvole

Il mio museo

Clash in the Clouds trasporta i due protagonisti Booker ed Elizabeth all'interno di una nuova area hub denominata Museo archeologico di Columbia, una zona che fa da raccordo alle quattro aree proposte da questo DLC e propone un negozio per effettuare l'upgrade delle armi. Risulta immediatamente chiara la natura del contenuto, che si esprime nella forma della classica modalità Orda totalmente scollegata dal contesto narrativo. Lo dimostra l'assenza di dialoghi inediti e il riciclaggio delle mappe, ricavate da assets già utilizzati nella campagna principale. Sembra passato davvero troppo poco dall'uscita del gioco per abbandonarsi ai ricordi, ecco che quindi Duke & Dinmit, Raver's Dome e l'Emporia Arcade non riescono a godere della freschezza auspicabile da un nuovo acquisto. Tutto sommato potremmo anche dire che non c'è niente di nuovo sotto il sole, non è il primo DLC che ricicla le aree già viste nel gioco principale.

Le sfide proposte dalle zone presentano una difficoltà crescente in virtù dei compiti richiesti per completarle, il risultato andrà ad influenzare le classifiche online, ma non solo, visto che è presente una lunga lista di oggetti e artwork sbloccabili nella galleria del gioco, che andranno ad arricchire gradualmente il museo. Sullo stile di Bulletstorm dobbiamo prestare attenzione ad eliminare i nemici in maniera creativa, sfruttando anche parti dello scenario per conquistare punti e poi denaro sonante. Da non dimenticare poi l'utilizzo dei poteri Vigor, anche questi acquistabili nel negozio una volta teletrasportati nel museo. L'obiettivo più ambito è quello di trionfare nelle sfide fiocco azzurro, scontri che richiedono condizioni particolari che innalzano vertiginosamente (come se ce ne fosse bisogno...) la sfida. Tutto sommato l'anima di Clash in the Clouds, le sfide blue ribbon aprono preoccupanti interrogativi dietro un'apparente genuinità. Quello che salta fuori veramente sono i limiti del sistema si combattimento rapportati alla campagna principale, dove il giocatore non è mai davvero forzato a sfruttare a sfondo le capacità di Elizabeth o trarre vantaggio da una condizione particolare. Trovare tutto questo in una modalità aggiuntiva proposta a pagamento non è molto rincuorante. Il prezzo ridotto e l'integrazione col Season Pass sono ulteriori segni che contraddistinguono un DLC sostanzialmente privo di contenuti che poteva, e forse doveva, presentarsi un bella mostra una volta conclusi i crediti di fine gioco. La presenza delle armi più potenti di Columbia, tutte disponibili fin dall'inizio è un ulteriore segno di una modalità concepita per essere utilizzata dopo aver concluso quella principale.

La testa tra le nuvole

Il tempo è denaro

Irrational Games a ogni modo non ha lesinato sulla cura dei dettagli, dalla presenza delle già citate classifiche online a un sistema scalabile che permette a tutti di affrontare il contenuto. Gli scontri sono decisamente impegnativi e ci costringono ad affrontare le tipologie più pericolose di nemici e in grosse quantità, ma la presenza di un cospicuo numero di aiuti acquistabili nel negozio leviga molto gli spigoli, a scapito però della sudata posizione in classifica. Ce n'è per tutti insomma. A conti fatti quindi siamo di fronte a una delle espansioni più ostiche da valutare che ci siano capitate. Clash of the Clouds è sostanzialmente realizzato bene, ma non aggiunge davvero nulla se non una modalità orda a pagamento, che nel tentativo di colmare le lacune del sistema di combattimento finisce per indebolire proprio il gioco base, una caratteristica antitetica rispetto a quelli che dovrebbero essere i propositi di un contenuto aggiuntivo. Questa considerazione ci porta quindi a sconsigliare questo DLC o limitarlo solo ai più fedeli appassionati del gioco desiderosi di nuove sfide e punti obiettivo, senza aspettarsi un contenuto in grado di intrattenere a lungo. Per quello occorrerà necessariamente attendere il promettente Burial at Sea, del quale Clash in the Clouds rappresenta solo un mero e poco soddisfacente aperitivo. Bioshock Infinite: Clash in the Clouds - Trailer di presentazione

La testa tra le nuvole - Recensione - Xbox 360
Bioshock Infinite: Clash in the Clouds - Trailer di presentazione


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