Recupero un’importantissima notizia di qualche giorno fa. A Istanbul si è infatti tenuto il secondo Summit dei leader religiosi dei paesi islamici africani: uno dei tasselli della “strategia africana” – insieme politica, economica, umanitaria, culturale e religiosa – della Turchia. La dichiarazione finale ne testimonia la vertiginosa ascesa in termini d’influenza: visto che i 125 delegati provenienti da 46 paesi hanno chiesto ad Ankara un aiuto operativo per istituire scuole per imam e facoltà di teologia secondo il modello turco (le scuole “imam hatip”), consigli su come dar vita a programmi tv e radio d’orientamento religioso, borse di studio nell’immediato, forme di coordinamento attraverso la creazione di un segretariato presso il Direttorato per gli affari religiosi (Diyanet).
