Mi capita spesso,durante le lezioni di canto, di considerare una voce come una scultura. Quando un ragazzo o una ragazza si presenta da me per un' audizione, esprimendo il desiderio di intraprendere lo studio del canto, la prima cosa da capire è se ha il materiale giusto, (proprio come una pietra per lo scultore) e se è duttile da poterla forgiare facilmente. Per capire ciò si comincia con dei semplici vocalizzi, (come lo scalpello che dà i primi colpi alla pietra) ed ecco che la voce comincia a delinearsi e ad ammorbidirsi. Quei suoni, che inizialmente potrebbero sembrare duri o insignificanti, dopo poco tempo cominciano a diventare suoni melodiosi e malleabili proprio come lo scultore che intravvedere sua opera. E' da questo momento che si può azzardare una prima calssificazione della voce: soprano, mezzosoprano,contralto, tenore, baritono o basso. Dico azzardare perchè non sempre ciò che sembra inizialmente può rimanere anche in futuro.
Quando una giovane voce comincia lo studio del canto, (dopo i 16 anni per le ragazze e i 18 per i ragazzi) lo strumento vocale (la laringe) non è completamente formata, e quelle che possono sembrare voci leggere, col completo sviluppo fisico, potrebbero diventare più corpose.
Lo studio della voce non è uguale per tutti. Ogni voce, come ogni pietra, ha una storia a se ed è per questo motivo che sarà lavorata in maniera personalizzata.
Ricordo che quando ho cominciato io lo studio del canto, ci si confrontava spesso con i compagni delle altre classi e c'era chi diceva che il proprio maestro non usava mai la vocale U oppure non faceva mai aprire troppo o chiudere la bocca. Ovviamente questo non va bene perchè quando un ragazzo ha per natura una voce tubata e chiusa, o esageratamente aperta, il lavoro sarà quella di far trovare il giusto equilibrio.
Per un insegnante, come per lo scultore, è una soddisfazione immensa poter vedere la propria opera realizzata . Il cantante che sale su un palcoscenico ed ottiene successo di pubblico e di critica è come la scultura esposta in una piazza o in un museo di prestigio.
