Wicca Gardneriana: i wiccan appartenenti a questa categoria operano con forte connotazioni ritualistiche. Nelle loro pratiche si trova una forte influenza derivante dalla magia cerimoniale.
Wicca Alexandriana: fondata negli anni ’60. I gruppi che seguono questa tradizione hanno solitamente una struttura gerarchica e si riuniscono periodicamente. Hanno uno stile cerimoniale simile a quello proposto da Gardner, ma meno rigido e rigoroso. Con la corrente Alexandriana si conseguì alla pubblicazione della “Bibbia delle Streghe”.
Wicca Dianica: le Dianiche sono congreghe aperte a sole donne, rappresentano l’unione della wicca al movimento femminista. I gruppi, come dice il nome, si rifanno al culto romano di Diana. Movimento ora particolarmente attivo negli Stati Uniti.
Seax Wicca: fondata nel 1963. Si distingue per il fatto che incoraggia la ricerca personale e non la stretta obbedienza a rituali preordinati.
Faery Wicca: incentrata sul mondo delle Fate e sulla mitologia nordica.
I wiccan adorano due divinità: la Dea (Madre) ed il Dio (di solito rappresentato con aspetto cornuto e chiamato “Cornuto”), anche se in alcune tradizioni, come la Wicca Dianica, il Dio riveste un ruolo minore o è addirittura assente. Può essere definita come una religione animista. Il Dio e la Dea sono entità immanenti ad ogni manifestazione della Natura, pertanto è centrale la sacralità di quest’ultima (anche se in sè non è oggetto di venerazione). La Wicca insegna che la Natura include uno spettro di stati mentali e spirituali, dei quali molti di noi ignorano l’esistenza. Un rituale Wiccan efficace consente infatti di scivolare in questi stati consentendoci la comunione con la Dea e il Dio. La Wicca può essere definita come un percorso di crescita che consiste nella riscoperta della divinità in noi e nella ricerca di un’armonia con tutti gli altri esseri viventi. La maggior parte dei wiccan possiede un Libro delle ombre (o Grimorio), ossia un diario magico nel quale vengono registrati riflessioni, idee, formule di incantesimi. Le cerimonie vanno eseguite seguendo il corso delle stagioni e della luna. I wiccan celebrano diverse ricorrenze e la maggior parte di loro riconosce otto festività principali (sabbat). Quattro delle festività principali coincidono con solsitizi ed equinozi, le altre quattro feste corrispondono a date intermedie. I rituali presentano importanti variazioni da gruppo a gruppo e solitamente si svolgono all’interno di un cerchio tracciato dove si recitano preghiere e si preparano incantesimi. Prima di entrare nel cerchio possono essere richiesti un digiuno e delle abluzioni. Per i rituali vengono utilizzati vari strumenti e materiali su cui esistono diverse interpretazioni relative al loro uso e al loro significato simbolico. Ad esempio, la coppa rituale può simbolizzare l’acqua (che contiene) ma anche l’utero materno (appunto per la sua capacità di contenere l’acqua, simbolo di vita). I templi wiccan sono i prati fioriti, i boschi, e le foreste. Ogni volta che un wiccan si trova all’aperto è circondato dalla divinità. Come altre religioni anche la Wicca crede nella reincarnazione e la spirale è simbolo di nascita e continua rinascita come in un vortice eterno. Oggi inoltre sono state abbandonate le dure prove del dolore e l’uso di allucinogeni, lasciando spazio al canto, alla meditazione, alla musica, e alla danza. Con tali tecniche spirituali i wiccan raggiungono uno stato di concentrazione ed elevazione spirituale. La Wicca è una personale e positiva celebrazione della vita.