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ladri puttane assassini – di Iannozzi Giuseppe

Creato il 25 ottobre 2011 da Iannozzigiuseppe @iannozzi

ladri puttane assassini

di Iannozzi Giuseppe

ladri puttane assassini – di Iannozzi Giuseppe

Preghiera

Sia Dio
al di là
della morale bestiale
- se grande è
come dicono -
a punire
quanti oggi
con passo altero
e menzognero
ruggiscono
pestando
il cadavere
pria che sia fantasma
senza più
l’ombra d’un respiro

Sia Dio
nomato
Alto e Onnipotente
a stringere
le dita
attorno al collo
di malandrini
ladri puttane
e assassini
Sia impietoso,
uguale
a quei suoi figli
che nell’inferno
di sua ambizione
ha sprofondato
Siano
sulle sue spalle
la Croce e la Colpa
per Chi, in nome
d’una martoriata divinità,
nei secoli dei secoli
di sangue mai sazio
impietoso gioco
ha rimesso a Caino

Eppure:
quale sdegna fiera
presto freno
non porrebbe
alla lingua
che della giara
sol più saggia
il sangue nero
e rappreso?
Un animale soltanto
Uno soltanto

Così bassi siamo
Così bassi

Nei turbini di cenere
che novembre monta,
fratelli, preghiamo
per una veloce fine

Col teschio in mano

Perché caduto
dalle grazie
di quel Dio
da tutti o quasi
in varie fogge
osannato
adesso qui
assiso
non ricevo
che l’attenzione
di stranieri
di morti
senza arte
né parte
Col teschio
in mano
ripeto il motto
che fu
di Shakespeare
moro cattolico
quanto me perverso
geniale certo

Perché caduto
muovo guerra
non al Cielo
ma a coloro
che han fatto
del mio nome
spavento
- chiodi su mani
e piedi
ai condannati
smaniosi solo
d’una più cruciale
verità al di là
del bene del male

La tua calibro 9

Non mentire
Quella calibro 9
non la nascondi
a dovere

Non mentire,
non con me
So che sei bella
Me lo ripeti
ogni giorno
Hai capito
il significato
estremo
d’esser donna
Ti metti
in mostra,
sei bella
sei una stella,
lo sai bene
Hai capito
che più del pensiero
conta la forma
Non mentire
Le pistole
non sono adatte
alle bambole
or come ora
Domani chissà!
Ma oggi
ti conviene
sbattermi
al tappeto
con i tacchi
ancheggiando
mostrandomi
la perfezione
del tuo culetto
a mandolino
che non avrò mai
per mio cuscino

Non mentire
Hai imparato
presto i nomi
di Dio, tutti
Quella calibro 9
non ti si addice
Per farmi secco
non hai bisogno
di premere il dito
sul grilletto

Sei bella
sei una stella,
me lo ricordi
ogni santo giorno
E io mi maledico
Sei bella, sì
Non ti sporcare
le mani, lascia
che sia io
a vuotare
il caricatore
L’anima,
quella la monderai
domani insieme
all’amante di turno

Oggi lascia a me
la calibro 9
La mia mano sa
tutto della canna
del grilletto
del mirino
Basta un attimo
Un tuo comando
Il tuo sculettare
per mandarmi
al Creatore

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