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Lancia anche tu le granate a Gesù Cristo

Creato il 18 novembre 2015 da Alessandro Zorco @alessandrozorco

A.A.A. Si cercano una decina di ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, più maschi che femmine, che svolgano su uno storico palco teatrale cagliaritano un compito semplice : estrarre dallo zainetto delle finte granate di alluminio e lanciarle con forza contro un grande fac-simile del volto di Gesù Cristo realizzato da Antonello da Messina. Questo annuncio è apparso qualche giorno fa sul sito dell'organizzazione Sardegna Teatro che cerca delle giovani comparse per una rappresentazione teatrale di Romeo Castellucci ("Sul concetto di volto nel figlio di Dio"), in programma da venerdì a domenica al Teatro Massimo di Cagliari.

Dopo che la notizia è stata resa nota dalla testata Il Giornale e dalla testata cagliaritana Casteddu Online, l'annuncio è stato eliminato. Ma chissà quanti moderni genitori cagliaritani, desiderosi di lanciare i loro figlioletti nel mondo del teatro, avranno risposto all'appello portando i loro figli a fare un provino per questa rappresentazione che, tre anni fa, era stata annoverata da Papa Ratzinger tra le opere blasfeme e indegne.

Granate finte e doppia morale

Lancia anche tu le granate a Gesù Cristo

Per chi volesse conoscere il contenuto di siffatta opera si rimanda alla presentazione fatta nel sito di Sardegna Teatro.

Eppure sarebbe bello sapere che cosa pensano i genitori che accompagneranno i loro figli ai provini per una comparsata tanto educativa.

Ipotizziamo. I genitori che mandano i figli a lanciare le granate finte contro il volto di Gesù Cristo sono incalliti guerrafondai oppure convinti pacifisti?

Ci sarà anche qualche genitore che si è indignato su internet per le servitù militari in Sardegna e per l'esercitazione Trident Juncture a Capo Teulada? Oppure che si è indignato per le bombe e le granate costruite a Domusnovas che vengono spedite dall'aeroporto di Cagliari-Elmas verso le zone di guerra? E ci sarà per caso anche qualcuno che è sceso in piazza per dire no al terrorismo dopo la efferata strage di Parigi?

Per mandare i propri figli a lanciare granate contro Gesù bisogna essere dei genitori tutti d'un pezzo: quelli che bisogna togliere i crocefissi dalle scuole e non bisogna fare il presepe a scuola per non mancare di rispetto alle persone di fede islamica, bisogna essere #jesuischarlie paladini irriducibili della propria libertà di espressione. Quelli che invece di scrivere normalmente le parole al maschile e al femminile mettono un asterisco per non urtare nessuno. Quelli che pensano che gli alunni non devono andare alla mostra di Chagall perché la Croce dipinta dall'artista ebreo potrebbe urtare i non cattolici. Oppure quelli che pensano sia giusto portare i ragazzi alla mostra fotografica patrocinata dal ministero dei Beni Culturali per ammirare il pregevole Cristo immerso nell'urina.

Chissà! Però sta arrivando il Natale. Se non volete il Crocifisso nelle scuole dei vostri figli e non volete che si faccia il presepe perchè sentite giusto rispettare chi non è cristiano, rispettate almeno quel volto, che per qualcuno rimane ancora il volto del Dio Incarnato. O, se proprio non riuscite a rispettarlo, quanto meno evitate di insegnare ai vostri figli a lanciargli pure le granate.

Lancia anche tu le granate a Gesù Cristo

Alessandro Zorco è nato a Cagliari nel 1966. E' sposato e ha un figlio. Laureato in Giurisprudenza è giornalista professionista dal 2006. Ha lavorato con L'Unione Sarda e con Il Sardegna (Epolis) occupandosi prevalentemente di politica ed economia. E' stato responsabile dell'ufficio stampa dell'Italia dei Valori Sardegna e attualmente è addetto stampa regionale della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa. Dall'aprile 2013 è vicepresidente regionale dell'Unione Cattolica Stampa Italiana e dal 2014 è nel direttivo del GUS Sardegna.


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