Magazine Diario personale

#lascuolabuona

Creato il 22 maggio 2015 da Povna @povna

Oltre il suo orario, a fare ripasso di vario tipo con gli alunni, e non perché ci siano “le ore”, ma perché è, molto semplicemente, così che deve essere (e pure tanto bello) la ‘povna, a scuola, ci si è fermata sempre.
Dunque, che anche per i Merry Men sia scoccata l’ora, adesso, dei coast to coast dalle otto alle cinque, non può in alcun modo meravigliare. Eppure, quello che sta succedendo quest’anno ha in sé le radici di una compunzione cosmica che lascia la ‘povna senza fiato ogni volta (e sono parecchie) che si trova a viverla. Perché quest’anno, per la prima volta, affrontare la scuola nei termini fluidi di funzione docente e non di ore di servizio è diventata caratteristica non di lei sola, o al massimo in paio di sparute pasdaran come era un tempo, ma vero e proprio metodo didattico, e come tale condiviso.
Mercoledì, dunque (suo giorno cosiddetto “libero”), la ‘povna si è presentata a scuola alle 14, così come aveva concordato con colleghi e alunni. E ha trovato i colleghi SignorePietà e SaiMon (Scrittura del Territorio e Muri e Impianti) e una trentina di ragazzi, di tutte e tre le quinte. Insieme, si sono distribuiti in quattro aule. In quelle di informatica, i due scientifici hanno seguito chi ne aveva bisogno nella stesura dei progetti, in una terza la ‘povna ha fatto inglese con un suo gruppetto; nella quarta, infine, alcuni altri si sono aiutati nelle varie materie, col metodo da pari a pari. Il sabato, dalle 12 alle 14, è ancora la volta di SaiMon e SignorePietà, sempre nelle materie scientifiche, mentre il venerdì, dopo il nuoto sacrosanto, la ‘povna torna in scena con chi resta, sempre per inglese (soprattutto) e poi con quello che c’è da fare.
Oggi, per esempio, nell’aula delle Giovani Marmotte, ci sono stati prima lei con Mr. Mao, Orlando, il Panda e il Taciturno, a ripassare e fare riassunti per circa un’ora per History of Architecture. Poi, separazione dei gruppi: il Panda e il Taciturno ancora con la ‘povna a ripetere per l’interrogazione di domani, voluta dalla professoressa Sturmtruppen, mentre Mr. Mao spiegava (grazie agli appunti provvidenziali, postati da Piccolo Giovanni, su richiesta, nel gruppo di classe) a Orlando matematica. “Finalmente ho capito il senso di queste formule, grazie!” – sentiva dire da Orlando a Mr. Mao, che gli proponeva integrali e studi di funzione, come se piovesse. Poi la voce si abbassa: “Se credi, potrei aiutarti in storia io, adesso”. La ‘povna prende la palla al balzo, va a stampare qualche appunto. “Non si preoccupi, prof.” – le viene incontro lo smarginato Panda – “continuo io a provare inglese al Taciturno, intanto”.
Quando la ‘povna sale sul treno delle cinque, è davvero molto stanca. Ma sorride, a questa, che è davvero #scuolabuona.


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