Magazine Diario personale

Lavorare un diritto ma anche un dovere

Da Astonvilla

LAVORARE UN DIRITTO MA ANCHE UN DOVEREQuando ora sono arrivato a Cuba la Favola non stava lavorando,dopo la pratica a la fuente l'avevano piazzata in un locale del cazzo al parque dove facevano gli hamburgher ma non era cosa.Il fatto e' che lei vive lontano dal centro,lontanissimo a piedi e lontano in bicicletta,questi locali fanno turni fino anche a mezzanotte e a quell'ora una ragazza sola per certi barrios tuneri non e' proprio cosa da consigliare,Cuba sara' si sicura per noi ma di notte come in tutto il mondo una ragazza rischia sempre qualcosa sopratutto se bella.Ma il problema era anche il salario,ovviamente il discorso e' saltato fuori,10 cuc al mese che se ne vanno puntualmente fra il rimborso dell'uniforme,che devono pagarsi loro,le calze (quelle da gastronomiche por la calle valgono 5 cuc) ogni tanto comprarsi del mangiare decente vista la porcheria che rifilano loro per comida e altre cose fanno si che anche con le propine lavorare in un settore dove sgrafignare non puoi,perche' sei dalla parte sbagliata del banco, non e' esattamente un affare.Molti stranieri nel momento in cui si mettono con una fanciulla le fanno lasciare il lavoro,ci sono anche fenomeni che affermano che se si porta una cubana qua' non le si deve consentire di lavorare perche' a quel punto meglio per lei se restava a Cuba,le ragioni di quest'ultimo atteggiamento sono,almeno per me,misteriose in quanto le italiane e tutte le donne del mondo lavorano o sognano di farlo quindi non vedo perche' le cubane dovrebbero sottrarsi a questa regola.Resto dell'idea che il lavoro sia una cosa importante,un modo che ha la persona per realizzarsi,se a Cuba esci dal solito giro di chulos,zoccole e accattoni avrai a che fare con un mondo fatto di gente che fa una vita normale,lavora,cerca di migliorare la propria situazione senza sognare chissa' che cosa,in fondo come facciamo piu' o meno tutti noi.Di conseguenza ho detto a Yanet che non andava bene la cosa e lei mi ha dato ragione,non si puo' passare la giornata a casa a far le solite cazzate,le ho detto che non e' per i soldi,al limite con quelli ci fa una ricarica di movil,perche' di soldi lei non ha piu' problemi ma e' per dare un senso alla giornata.Le ho anche detto che se voleva cambiare lavoro e prendersi una licenza gliela pagavo io,lei poteva avere il privilegio di scegliersi un lavoro che le piaceva avendo le spalle coperte dalla "potenza economica sabauda"........Il giorno dopo e' andata da un amministratore di cafeteria e ha trovato lavoro,anzi appena saputo che avrebbe ripreso a lavorare sia l'amministratrice de la fuente che quello di un altro locale le hanno proposto lavoro,e' in gamba,di bella presenza e sa lavorare di conseguenza non ha certo problemi a trovare.Ha accettato il lavoro in un pacane' rinnovato subito dopo el tanke de buenavista,5 minuti da casa,il fatto che sia nelle 2 monete cubane ha fatto si che dovesse passare da in impresa all'altra e la cosa ha preso un po' di giorni e per 3 mattine alle 8 era gia' di fronte agli uffici per los papeles.Dovrebbe iniziare in questi giorni,e in piu' c'e' il progetto di una piccola cafeteria nel suo barrio....vedremo.Comunque l'importante e' che lavori e non stia a grattarsi la patonza tutto il giorno,yuma o non yuma lei vive a Cuba ed e' giusto che faccia la sua parte.

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