Magazine Cultura

Le colpe della Chiesa, le nostre colpe…

Creato il 21 maggio 2010 da Dallomoantonella

Le colpe  della Chiesa, le nostre colpe…

C’era una volta una chiesa assoluta, intollerante ed inquisitoria; oggi c’è una chiesa, e sto parlando sopratutto della chiesa cattolica,  che cerca  di replicare e di difendersi da orribile accuse  emergendo come una comunità  gerarchica senz’altro in difficoltà,    sens’altro con     qualche  problema di troppo.

Ma cominciamo dall’inizio:  Irlanda, Inghilterra, Stati Uniti, Olanda, Belgio (solo per citarne alcuni) e la stessa Italia  sono diventati/e    teatro  di  scandali e di delitti innominabili quali la profanazione dei bambini.  Dagli anni cinquanta  l’alta gerarchia  fu  informata  di questo  ma  per timore di nuocere all’immagine  intoccabile della Santa Sede   e del suo massimo Vicario,  tutto è sempre stato o messo a tacere o ridotto  a  semplice caso isolato  e quindi non  ritenibile degno d’attenzione.

Ora le testimonianze, le denuncie e le notizie corrono su tutti i giornali del mondo,  diversi talk-show affrontano il problema con i loro  giornalisti e con le loro  informazioni  rese ancora più orrificanti e disturbatrici  dalla parola stessa degli abusati che finalmente hanno trovato il coraggio di uscire allo scoperto e di rendere pubblico il loro disagio, la loro sofferenza, il loro pianto.

Tra i testimoni c’è di tutto; donne adulte un tempo bambine seviziate  oggi obbligate a prendere psicofarmaci per tutta la vita  per combattere la loro depressione; uomini adulti un tempo bambini  seviziati  che hanno perso oggi completamente fiducia nella chiesa, in quella chiesa che anzichè  proteggerli ed amarli li ha usati e offesi. Non solo,  il comportamento di questi preti, di questi vescovi, di questi   ministri del Signore  sta screditando o rischia di compromettere  in parte  il buon operato di tutti quelli che invece sono rimasti e sono sempre stati degni  della tonaca che indossano.

Come  non  essere obbligati a soffermarci a riflettere?  In tempi di  cresime e di comunioni  ci si guarda intorno e addosso smarriti e molti di noi,  quelli meno avvezzi  al confronto, quelli abituati ad accettare una verità calata dall’alto  senza discuterla,  non sanno proprio cosa dire, cosa rispondere, e viene spontanea una sola  semplice  domanda: “Perchè la Chiesa ha taciuto, ha coperto o è intervenuta solo quando non ha più potuto evitarlo,  lasciando che centinaia di bambini continuassero a essere profanati da mani e da occhi indegni  che ora rappresentano il peggiore degli inferni  stessi dentro la chiesa stessa?

Mi  ritornano in mente la accuse degli ebrei contro il silenzio della chiesa durante il nazismo; potrei allora  aggiungere il silenzio della chiesa per i fatti che stanno accadendo a Potenza dove un cadavere morto ammazzato  è stato rinvenuto nel sottotetto di una chiesa  dopo ben diciassette anni  dalla sua  scomparsa…

Per questo delitto è stato indagato un uomo che all’epoca dei fatti era solo un ragazzo  che sarebbe potuto essere stato fermato  dal compiere altri  delitti: oggi quest’uomo è stato invece  arrestato in Inghilterra perchè accusato di avere ucciso con un rituale a dir poco macabro  una vicina di casa, moglie e madre felice (un tempo) di due figli.  Sembra addirittura che la catena dei delitti non sia finita, non si esaurisca qui…

Insomma,  da un lato  credo che  qualcosa  stia veramente cambiando nel sentire comune,  rieccheggiano  foriere di verità  le parole dostoevskiane  che  individuavano nella figura del santo pontefice le colpe e le minacce funeste  del santo  Inquisitore  affatto preoccupato della salvezza delle sue anime ma piuttosto   solo preoccupato della  salvezza della propria chiesa là dove la chiesa diventa una mera istituzione, un mero titolo che deve preservare le sue quotazoni in borsa, che deve rimanere alto e indisturbato da sguardi  indiscreti.

Ma  la chiesa non è e non dovrebbe essere sopratutto  una comunità di persone, uomini donne e bambini,  che si riconoscono fratelli nel nome del Vangelo e che si mettono al servizio l’uno dell’altro  nel rispetto delle leggi divine che non sono altro che le leggi umane  senza le quali  la nostra società non sarebbe che un ammasso  di orgie violente e fuori di ogni controllo???

Per essere pratici e chiari,  le maggiori questioni oggi sul tavolo della gerarchia  ecclesiastica  sono le seguenti: la chiesa dovrebbe (forse)  rivedere alcune sue caratteristiche non più ritenibili, a mio modestissimo avviso, insindacabili, ossia  il dogma dell’infallibilità papale,  l’obbligo del celibato  dei preti e il divieto del ministero  femminile.

Il dogma dell’infallibilità papale per la semplice ragione che è ormai  insostenibile, è un controsenso e un ossimoro palese, visto che il Papa  è solo un uomo e diventa rappresentante di Cristo  solo  in quanto  portavoce della sua parola ma non  incarnazione vivente  della sua perfezione.  Ognuno di noi può diventare  espressione reale di questo modello di bontà solo se propriamente investito della  grazia divina ma la grazia divina è un dono misterioso e non sancibile e codificabile in una  legge e meno che meno in un dogma  che per eccellenza è  da concepirsi  come  qualcosa  di  trascendente  nella sua  possibile comprensione ed accezione.

Il celibato ai preti in quanto così come accade in quasi tutti i sistemi religiosi monoteistici dovrebbe     potere essere il singolo a scegliere se vuole percorrere all’interno di un cammino di consacrazione   il cammino del celibato, sempre aperto e possibile, al cammino  del non celibato, inteso nella sua assoluta normalità e nella sua perfetta conciliabilità con una   vita offerta comunque   al Signore.

Il divieto del ministero femminile in quanto  così come posta, la chiesa, soprattutto quella cattolica, rimane fortemente maschilista nel suo ordinamento, per quanto se ne dica, per quanto lo si voglia negare affermando  che nelle comunità locali, nelle parrocchie  vive ed opera tutto un popolo unito fatto di uomini e donne e bambini… Già il popolo tutto che viene invitato  alla soglia  del banchetto  eucaristico,  però basta un  divorzio  per negare questo stesso banchetto  a un fedele che di fatto rimane o potrebbe rimanere   un ottimo cristiano  nonostante il suo orribile peccato,  quello di essersi risposato…Ma se risposarsi è uno scandalo per la chiesa, come definirebbe oggi questa stessa chiesa  l’innominabile delitto di cui oggi viene accusata?

Io amo la chiesa,  quella che  si mette al servizio degli ultimi e quella che opera realmente per la salvezza delle anime; la Chiesa  non dovrebbe mai dimenticarsi  di questo suo prioritario se non unico compito e se l’ha fatto in passato, ebbene,   adesso che faccia qualcosa di serio e di credibile   per  riscattare le sue stesse colpe, che  poi sono le nostre stesse colpe, di cui però noi non ci siamo mai  nè scherniti  nè   illusi.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazines