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Le convalescenti di Michèle Gazier

Creato il 29 dicembre 2015 da Leggere A Colori @leggereacolori

In libreria dal 28 gennaio 2016

Uscirà nelle librerie il 28 gennaio Le convalescenti, il nuovo libro di Michèle Gazier edito da Baldini&Castoldi. In una clinica nel sud-ovest della Francia – in un clima da film noir ispirato a Simenon e con un pizzico di Hitchcock – tre donne che tentano di rimettere insieme i cocci delle loro esistenze vengono coinvolte in una storia torbida ed ambigua. Solidarietà, empatia, cura di sé e analisi psicologica fanno del romanzo Le convalescenti un’approfondita indagine nel mondo dell’amicizia femminile.

A Saint-Libron, in un centro di riabilitazione fisica e psicologica, si incrociano i destini di tre donne le cui esistenze sono arrivate a un punto di svolta. Lise, insegnante trentenne, vi si rifugia dopo un esaurimento nervoso, alla ricerca di solitudine e di nuovi stimoli, che la vita sembra averle tolto. Anche Oriane, ventiquattro anni, ha delle ferite aperte che, da tanto tempo, non si rimarginano più, e trova in Lise una compagna di viaggio e anche un’amica. Ma questo fragile rapporto viene subito messo a dura prova nel momento in cui fanno la conoscenza di Daisy e di suo marito Maxime Ravelone. Mentre Daisy, una simpatica americana temporaneamente costretta su una sedia a rotelle, vorrebbe approfondire il rapporto che comincia a legarla alle due donne più giovani, Maxime, uomo misterioso e affascinante, cerca di tenerla lontana da tutto, di isolarla dal mondo. Oriane, sensibile al fascino di quest’uomo più grande di lei, vorrebbe scoprire di più sulla coppia; Lise, invece, refrattaria alle lusinghe dell’ambiente ricco e sofisticato a cui appartengono Daisy e Maxime, preferisce rimanerne distante. Ma quando Oriane finirà per entrare nelle maglie del mistero che avvolge Maxime, Lise non potrà più restare a guardare.

Michèle Gazier è nata a Béziers (Languedoc-Roussillon) nel 1946. Professoressa di spagnolo, all’inizio degli anni Ottanta contribuisce a far conoscere in Francia diversi autori di lingua castigliana traducendo le opere di Manuel Vázquez Montalbán, Juan Marsé e Francisco Umbral. Dopo aver lasciato l’insegnamento, si dedica alla critica letteraria dalle pagine di «Libération» e «Télérama». Oltre a far parte, dal 1995, della giuria del Prix de l’Écrit Intime, nel 2010 ha fondato, in collaborazione con Marie-Claude Char, la casa editrice Éditions des Busclats. Dal 1993, anno del suo primo romanzo, ha pubblicato più di venti opere di narrativa.




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