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Le letture della Fenice - RECENSIONE - Le nove di sera

Creato il 12 maggio 2013 da Lafenice
Buona domenica a tutti, amici ed amiche, da una assonnata (e mezza influenzata) Fenice!
Come avete trascorso la notte? Io in preda al panico: odio tuoni e temporali, gatti che chiami alla ricerca di un corpicino caldo da stringere tremando di paura, e che, chiaramente, non rispondono e le menti perverse di chi pensa "ok, ora cade un fulmine su casa mia e mi va a fuoco tutto".. Ad ogni modo, fortunatamente la tempesta è passata, ora il sole splende dalla finestra ed io spero di ritornare a letto e riposare per qualche ora ancora.
Non prima, però, di avervi parlato della mia ultimissima "mini-lettura". Torniamo in casa La Mela Avvelenata Bookpress, restiamo in Italia: con noi quest'oggi, Le nove di sera di Luigi Milani.
Le nove di sera di Luigi Milani La Mela Avvelenata Bookpress pagg. 11 disponibile per il download gratuito da qui
Una città italiana come ce ne sono tante, in questo caso quella metropoli a tratti alienante che può rivelarsi Roma. L’amara scoperta di un tradimento una sera spinge un giovane fotografo all’incontro casuale con una ragazza attraente ma, per certi versi, forse anche pericolosa. E chi può dire quali saranno gli esiti di una serata all’insegna dell’alcool e della trasgressione?
Le letture della Fenice - RECENSIONE - Le nove di sera
Dal punto di vista strutturale, quello di Milani é un racconto equilibrato e solido. Se si pensa che è un racconto di sole undici pagine, già solo questo fattore ne vale la lettura: delineare una situazione che abbia un suo inizio, proceda con uno sviluppo credibile e comprensibile e si concluda con un epilogo, diciamocelo, accattivante, non è mai semplice ma, soprattutto, non è cosa affatto scontata. Molti racconti peccano in equilibrio, con una delle tre parti di cui sopra completamente sbilanciata, o con gravi problemi dal punto di vista della comprensione e della chiarezza. Le nove di sera, invece, è - come accennato inizialmente - solido e chiaro: le dinamiche del protagonista, piuttosto che i suoi pensieri e le sue intime emozioni, per quanto non vengano spiegate in minuzioso dettaglio, risultano chiare e ben comprensibili. Le sue pagine mettono in mano al lettore tutti gli elementi necessari per comprendere la storia, percepire i cambiamenti di mood e prepararsi al grande capovolgimento finale (non dico più nulla, giuro!).  Il racconto di Milani, parte come una sorta di lettera, indirizzata alla fidanzata traditrice del protagonista, per poi evolversi in un racconto, in prima persona, il narratore è sempre interno, della serata del nostro "fidanzato tradito". Questo cambio non mi ha disturbato, anzi, mi ha aiutato ad immedesimarmi meglio nella situazione - e a sorridere, dato il tono pseudo ironico della lettera!. Ciò che mi ha lasciato un tantino perplessa, però, è la mancanza di una vera e propria segnalazione di questo cambiamento, qualcosa che mi aiutasse a non tornare indietro per cercare di capire quale parte mi ero persa, ecco.. Il finale di Le nove di sera poi, vale tutto il racconto: gli da carattere, gli da significato, lo contestualizza. Insomma lo rende qualcosa di completamente differente dalla classica "disperazione post rottura", facendolo diventare un racconto sulla rabbia, la gelosia, la vendetta.
Un racconto che vi consiglio con forza: bello!
Voto: 3 mele e mezzo!

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