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Le letture della Fenice: RECENSIONE - Vanish

Creato il 02 gennaio 2013 da Lafenice

AVVISO A TUTTI GLI UTENTI: questa recensione, conformemente al mio stato d'animo del momento, presenta alti picchi di idiozia e la più totale mancanza di serietà. Questo non pregiudica la qualità del giudizio, sincero come sempre, ma sicuramente inficia la "professionalità" (ahahahah) nell'esposizione della stessa.

Non prendiamoci troppo sul serio.

Ho tradito il mio clan per amore di un cacciatore. Ho rivelato la mia natura draki trasformandomi proprio davanti agli avversari di sempre, uomini capaci di ogni malvagità, di ogni bassezza. Era l'unica cosa da fare per salvare la vita di Will, il mio amore, il mio nemico.

Senza l'intervento di Cassian, il principe ereditario, sarei finita peggio che morta, e di fronte ad un gesto simile, nessuna ragazza può restare indifferente, nemmeno io.

Il compromesso è stato abbandonare Will e tornare a vivere con il clan, ma non più come futura regina. Nessuno parla ad una traditrice, nessuno vuole avere a che fare con me, nessuno capisce quello che ho fatto e perché. Nemmeno mia sorella Tamra, la mia gemella, innamorata di Cassian da sempre.

Tutto si complica quando Will supera le barriere protettive del clan per ritrovarmi e, senza saperlo si porta dietro la sua famiglia. Tutti cacciatori, dal primo all'ultimo.

Le letture della Fenice: RECENSIONE - Vanish

A volte sogno di cadere.

Ovviamente comincia tutto volando. Perché ne sono capace, perché sono fatta così. Perché volare é ciò che amo. Qualche settimana fa avrei detto che volare è ciò che più amo al mondo, ma da allora molto, anzi, tutto è cambiato.

Nei sogni sfreccio nell'aria, libera come dovrei essere. Poi succede qualcosa e all'improvviso mi avvito, perdo quota. Cerco invano un appiglio, le mie urla restano soffocate nel vento rabbioso. Precipito. Come un'umana senz'ali. Una ragazza qualunque, non una draki.

Mi sento così adesso: cado e non posso farci niente. Non riesco ad impedirlo. Rieccomi prigioniera del vecchio incubo.

Mi sveglio sempre prima dell'impatto con il suolo. È la mia salvezza.

Stanotte, però, non sogno. Stanotte mi sono schiantata. E fa male, proprio come mi aspettavo.

"It's a question of trust", cantavano i Depeche Mode, "è una questione di fiducia".

Ecco, il punto su cui vorrei focalizzarmi in questa recensione pseudo-demenziale è.. possiamo fidarci del rosa comprando il secondo capitolo della saga della Jordan, Vanish? Ardua domanda. Ma dato che quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare, proviamo a trovarle una risposta.

Anzitutto: ho un problema con Jacinda. Un problema serio chiamato " noia", chiamato " alta percezione di una chiara matrice emo", chiamato " avrei voglia di prenderti a schiaffi". Ebbene sì: la nostra cara ribelle, in lotta contro l'intero mondo supportata inizialmente da nessuno, poi dalla famiglia, poi di nuovo da nessuno eccetto per la sola - povera - sorella, è un personaggio schiavo della propria fama. "Quale?" mi chiederete voi. Beh, quella di ragazza con gli attributi, sputa fuoco indomabile e impossibile da piegare a qualsiasi tipo di autorità. Noia. Tanta. Ormai abbiamo capito come sei quindi, invece di non fare nulla e limitarti ad un lento ed inesorabile lamento, che ne diresti di prendere in mano la situazione, palesare il tuo alto grado di emancipazione e combattere, da brava anarchica, quell'autorità che affermi di non riconoscere? Per dinci, sei una sputa fuoco, una delle draki più rock che possano esistere! E invece no, tu scappi.

Ebbene si amici, la Jordan ha deciso di far scappare l'incompresa Jacinda. Non lotta, ma prende e se ne va. L'unica, flebile speranza di un po' di sano movimento ce la inculca nel cervello l'epilogo: confido quindi in Hidden, il prossimo capitolo di questa saga.

Will: il povero, caro, dolce Will. Cacciatore con sangue draki a bagnargli le membra, presenza, in alcuni punti, alquanto inutile - qualcuno mi spiega il senso del primo meeting Will-Jacinda nel bosco, dove l'unica cosa che fanno, oltre a baciarsi e a ripetersi "ti voglio, no non ti voglio" è programmare l'appuntamento successivo? Suvvia, per queste esigenze esistono i cellulari, internet, i piccioni viaggiatori e le apparizioni oniriche! - in altri troppo controllata.

Mio caro, in questo libro una gran figura non l'hai fatta.

E Cassian? Il solito "salvatore della patria" colui che darebbe la vita per il benessere del proprio amore.. tutte balle! In realtà vuole soltanto stare con Jacinda: lo sappiamo Cassian, ti abbiamo scoperto!

Dal punto di vista strutturale, esattamente come Firelight, risulta veloce e scorrevole: sono gli avvenimenti, come descritti sopra a lasciare un po' a desiderare.

La cosa più fantastica è che mi sono resa conto soltanto ora, scrivendo questa recensione di essere rimasta alquanto delusa da questa lettura.. meglio tardi che mai, no?

Rimango in attesa di Hidden, che - spero - presto sbarcherà nella mia libreria (God bless Amazon).

Nel frattempo posso dirvi che.. non mi fiderei troppo del rosa: insomma, una volta passato l'effetto sorpresa di queste nuove creature (per questo Firelight mi aveva semplicemente esaltato!) la tensione cala, inesorabilmente.


Questa recensione partecipa alla Women Challenge di Peekabook.it e alla "100 libri in un anno reading challenge" di Atelier dei Libri!


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PS: Mi aspetto una FANTASTICA videorecensione ;)

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