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Le more

Creato il 08 agosto 2014 da Signoradeifiltriblog @signoradeifiltr
Le more

Ripercorrere i giorni della fanciullezza fa riaffiorare alla labbra il sapore dimenticato, dolce e amaro a un tempo, delle more. Frutto selvatico, gusto antico, vecchi ricordi, Assunta Castellano ci invia una nuova poesia intrisa di sentimenti e passioni. (Franca Poli)

LE MORE

Giorno d'estate

in cui brillava il sole

son ritornata a riveder le more...

quanta gioia e che sapore antico

mi dava il sol vederle

e il rimembrar di quando

da bambina

le mani e la bocca mi sporcavo

di quel nettare dolce e saporito...

mi rivedevo Io giocar felice e spensierata...

coi vestitini laceri e scucitì

per il mio monellar che ancora oggi

mi resta dentro e alla prima occasione

mi bussa sulla spalla e si presenta...

te ne rammenti tu... vecchia signora...

delle tue scorribande

e le argentine risate di bambina??

Si... le rammento e non rinnego nulla di quel tempo

che anche delle miserie io vedo solo

il rifiorir delle mie amate more!!


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