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Le parole: note su un pentagramma

Creato il 11 settembre 2014 da Inkonmyfingers @DarioTheSame

C’è qualcuno tra voi che sa spiegarmi il perché ogni volta che penso ai libri, alla lettura, alle parole danzanti su una pagina; non riesco a non collegare questo pensiero alla musica classica.

Un automatismo strano e allo stesso tempo molto particolare: scrivo fiumi di parole con Vivaldi in sottofondo o con l’incalzante compagnia di Beethoven. Mi lascio trasportare dalle loro note e dai loro ritmi e anche le mie parole si piegano alla melodia e appaiono su questo schermo come note su un pentagramma.

Il mio umore stesso si adatta alle melodie ascendenti e discendenti dei componimenti ed ecco apparire un sorriso, ora un ghigno, ora una linea retta di tristezza e forse poi anche una lacrima. Maledettissimi musicisti mi piegate al vostro volere con le vostre note e io chiudo gli occhi e volo con voi.

Volo con voi!

Che potere, che meraviglia! Se il mondo ascoltasse più musica e meno rumore saremmo tutti meno sordi.

Adesso volo via, la sonata al chiaro di luna mi ha già fatto suo.

Dario



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