Questa estate ho inviato a Giancarlo Castello parecchie fotografie di animaletti curiosi da identificare e di cui scoprire insieme a voi le loro abitudini. Giancarlo mi ha fatto sapere tramite e-mail che era molto impegnato e che quanto prima mi avrebbe scritto le schede degli interessantissimi soggetti fotografati. Qualche giorno fa tutto si è fatto più chiaro, Giancarlo Castello mi ha rivelato quali sono stati i suoi impegni. La stampa di un suo libro lo ha portato ad avere impegni su impegni. Un libro quello di Giancarlo che parte da lontano, sono ben venticinque gli anni che gli sono serviti per svilupparlo. Si tratta di un Metodo-Gioco per interpretare i pensieri e i comportamenti umani (niente di esoterico però, solo a ragionamento scientifico). Il progetto di Giancarlo è molto più ambizioso, con il ricavato della vendita del libro vorrebbe far produrre anche il gioco vero e proprio, che ha chiamato il “Gioco dell’Umanotica”, di cui ha già costruito il prototipo e potrà dare il ricavato a un Ente per l’handicap fisico. Di seguito potrete leggere di cosa tratta il libro, ho inserito i link che vi porteranno direttamente dove si può acquistare il libro. Un gesto che oltre a farci capire meglio i nostri comportamenti e le nostre scelte, è finalizzato a fare del bene. È per questo motivo che vi chiedo di divulgare la notizia.
Titolo del libro: LE POLARITA’ AMBIGUE di Giancarlo Castello - (15 €) -
Reperibile presso le librerie online (che non applicano spese di spedizione), come Deastore, IBS, Libreria Universitaria, ecc.
Com’è nato e di che cosa tratta?
Venticinque anni or sono mi fu espresso un quesito da un gruppetto di bambini. Mi vedevano sempre osservare ogni cosa, e avevano cominciato a fare domande. Naturalmente rispondevo volentieri (sono uno studioso dei fenomeni della Natura). Una delle domande era: “Come mai l’orologio a lancette è rotondo e quello digitale quadrato? Poi mi chiesero perché tutte le capanne degli aborigeni sono sempre rotonde. Non era più facile farle quadrate? Quella domanda mi folgorò. Riflettendo mi resi conto che non solo quelle abitazioni, ma tutte le case di tipo arcaico erano rotonde. Così il tepee dei pellirosse, l’igloo degli eschimesi, il nuraghe dei sardi, il trullo dei pugliesi. Il fatto m’incuriosì così tanto che cominciai a fare una ricerca, applicando diversi test ad amici e parenti. Risultò che tutte le forme degli oggetti erano suggerite da speciali impulsi. Davanti ai miei occhi si spalancò una porta sconosciuta. Compresi l’importanza degli opposti e il loro significato nel profondo della mente. Era come rovistare dentro un ripostiglio segreto, da dove uscivano conclusioni davvero straordinarie. Così sono giunto alle 4 leggi dell’Umanotica, da cui partono tutte le motivazioni e le concezioni del comportamento. Impossibile sottrarsi a esse.