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Le zone erogene femminili. La porta verso l’orgasmo.

Da Mrattrazione @Mrattrazione

Toccare, baciare, mordere, leccare, succhiare e accarezzare. I verbi che portano una donna a raggiungere il piacere sono molti e altrettanto numerose sono le parti del suo corpo che vanno stimolate nella maniera opportuna. Stiamo parlando delle zone erogene, quei punti del suo corpo fonte di piacere e porta d’ingresso verso l’orgasmo.

 

Come funzionano le zone erogene?

Quali sono i meccanismi segreti che trasformano queste zone del corpo femminile in interruttori magici delle emozioni del piacere? Qualcuno la chiama alchimia sessuale anche se in realtà si tratta di chimica cerebrale.

Infatti quando le zone erogene vengono stimolate mandano al cervello, attraverso le loro terminazioni nervose, particolari segnali piacevoli. Questi segnali vengono trasformati dall’ipotalamo in impulsi che fanno produrre all’ipofisi alcuni ormoni e sostanze stimolanti tra cui l’adrenalina, che è considerato un vero e proprio afrodisiaco naturale, e l’ossitocina, che procura l’eccitazione.

 

La mappa delle zone erogene femminili.

Ormai abbiamo capito che le donne sono estremamente complesse e non è facile capire i loro comportamenti. Ovviamente questa complessità ce la troviamo anche in camera da letto dove cercare di capire cosa possa piacerle e quali sono i suoi interruttori del piacere è un compito non proprio banale.

Per avere meno problemi possibili ed aumentare la sicurezza di quello che dobbiamo fare, è meglio andare ad esplorare tutto il corpo femminile ed avere un’idea di quali punti possiamo stimolare per avere un rapporto soddisfacente. Alla fine avremo una vera e propria mappa del complesso corpo della donna che ci aiuterà a trovare sempre la strada del piacere.

Per quali motivi è così importante conoscere tutte le zone erogene della donna e come rispondono in maniera diversa ai vari stimoli?

  • Conoscere la sessualità femminile ci permette di essere più sicuri in noi stessi,
  • Diminuisce l’ansia da prestazione,
  • Siamo in grado di far raggiungere l’orgasmo alla donna più velocemente,
  • Abbiamo un’ancora di salvataggio quando le nostre prestazioni non sono eccelse,
  • Non ci fondiamo sempre sui soliti punti.

 

Zone erogene primarie

Per mettere ordine alla mappatura del corpo femminile parleremo di  zone erogene primarie, ossia quelle che si trovano nell’apparato genitale e secondarie, e zone erogene secondarie, ossia i punti diffusi per tutto il corpo che sono comunque legati al piacere.

Le zone erogene primarie si trovano vicino l’organo sessuale e se opportunamente stimolate conducono la donna velocemente a raggiungere l’orgasmo:

  • Clitoride,
  • Punto G,
  • Vagina,
  • Monte di Venere,
  • Grandi e piccole labbra,
  • Ano,
  • Perineo.

Il clitoride è la zona erogena per eccellenza e il suo scopo è esclusivamente quello di portare la donna all’orgasmo. È un piccolo bottone rosa che si trova nella parte superiore della vagina nel punto di unione delle grandi labbra. Per stimolarlo devi fare attenzione perché è molto sensibile e se la donna non è già eccitata potrebbe darle fastidio.

Il Punto G è stato per molto tempo una leggenda metropolitana e ancora si discute sulla sua reale esistenza. In realtà il Punto G esiste ma non è completamente sviluppato in tutte le donne, per questo alcune di loro fanno fatica a raggiungere l’orgasmo vaginale (semplicemente hanno il Punto G poco sensibile) e preferiscono la stimolazione clitoridea. Per trovarlo senza difficoltà ricorda che il Punto G si trova all’interno della vagina a pochi centimetri di profondità.

La vagina è quel punto del corpo della donna molto ben conosciuto dagli uomini, in effetti la penetrazione avviene proprio qui, tanto che ci si fiondano subito e rischiano di tralasciare tutti gli altri punti del piacere.

Il Monte di Venere è un punto attraversato da molte terminazioni nervose che si trova sopra i genitali femminili.

Un’altra zona molto sensibile è il perineo, la zona tra l’ano e la vagina. È ricco di terminazioni nervose e quando viene stimolato è una fonte di grande piacere.

Le zone erogene secondarie della donna.

Ricorda che il piacere femminile è molto più complesso di quello maschile e una donna deve essere coinvolta con tutti i sensi per essere completamente appagata sessualmente. Inoltre le donne sono tutte diverse, quindi non è detto che la stimolazione di un punto che per una la conduce facilmente all’orgasmo abbia lo stesso effetto su un’altra. L’importante è sapere l’esistenza di ogni zone del piacere, stimolarla opportunamente a seconda dei casi diversi ed avere tanta curiosità che ti permette di conoscere a fondo il mondo del sesso delle donne.

Accanto alle zone erogene primarie abbiamo le zone erogene secondarie, che non sono legate direttamente agli organi sessuali ma se opportunamente stimolate aiutano la donna a raggiungere l’orgasmo:

  • Viso: è ricco di punti da baciare e accarezzare,
  • Bocca: zona erogena per eccellenza,
  • Collo: una delle parti del corpo femminile più sensibili,
  • Nuca: perfetta per fare i massaggi,
  • Ascelle: emanano i feromoni,
  • Braccia: ricche di terminazioni nervose soprattutto nella parte interna,
  • Addome: focalizzati nella zona intorno all’ombelico,
  • Glutei,
  • Cosce: da non tralasciare mai in particolare la parte interna,
  • Seno: non c’è nulla da aggiungere,
  • Piedi: è un punto ricco di carica erotica,
  • Ginocchia.

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COMMENTI (1)

Da Morando
Inviato il 27 aprile a 18:18
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Zone erogene femminili oltre a quelle descritte compreso il ponto G vi è un altro punto erogeno : il punto U (uretra) e zona limitrofa. Morando