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Leo Ortolani: Il signore dei Ratti. Rat-Man

Creato il 10 aprile 2014 da Martinaframmartino

Leo Ortolani: Il signore dei Ratti. Rat-Man“Il mondo sta cambiando… lo si sente nell’aria… lo si sente nell’acqua. Lo si avverte nel naso, nella gola e anche un po’ nella cistifellea (o colecisti, che dir si voglia).
E molto vi è da raccontare, come continua a insistere questo essere col muso e le orecchie da topo, strano, petulante e oltremodo fastidioso.
Il suo nome è Bolo, e ancora non si è ripreso da quella volta che fu ingoiato da drago Fafnir, le cui fauci ne fecero un sol boccone. Tale fu l’orrore che Bolo ne uscì vivo a stento. Due giorni dopo. Non dalle fauci.”
Che ci crediate o no è solo l’inizio di una storia a fumetti talmente strana che Leo Ortolani le ha dovuto dare un titolo ancora più strano: “Il Signore dei Ratti”, l’ha chiamata. Che non si sa bene che cosa vuol dire… a voi ricorda niente?
Comunque, sarà meglio che ci crediate, perché ci leggerete questo e altro, e sarete in ottima compagnia. Ottima e abbondante, perché “Il Signore dei Ratti” è già stato pubblicato un po’ di tempo fa e i suoi lettori sono stati ma tanti ma tanti che la storia a fumetti è finita subito ed è un bel po’ che non la si trova neanche a pagarla.
Mentre stavolta basterà pagare il prezzo di copertina per portarsi a casa la ristampa che, tra l’altro, c’ha un totale di roba in più. Tipo schizzi, studi, disegnini di Leo, articoli…

Se non si fosse capito ho letto Il signore dei Ratti di Leo Ortolani, parodia in forma di fumetto del Signore degli anelli di J.R.R. Tolkien.
Le parodie possono essere uno dei tanti modi per valutare la popolarità di un’opera. Qualche mese fa avevo letto Il trono di spiedi (http://librolandia.wordpress.com/2013/12/14/zannablu-il-trono-di-spiedi), parodia delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin e della sua versione televisia, Il trono di spade, targata Zannablù. Sia Zannablù che Rat-Man hanno una lunga tradizione nella realizzazione di parodie, così come Il signore degli anelli è abituato da molto tempo a essere preso in giro. Prese in giro bonarie, fatte con l’ammirazione di chi ama un’opera e desidera scherzarci su un po’. Per quanto anch’io ami scrivere articoli sul mondo creato da Martin, per esempio, reputo necessario un certo distacco. Sono libri, non la vita, anche se divertono o forniscono spunti di riflessione. Va bene appassionarsi, ma non trattarli come testi sacri e le prese in giro ci stanno tutte.

Anni fa avevo letto Il signore dei tranelli, libro firmato congiuntamente da diversi autori sotto lo pseudonimo The Harvard Lampoon e conosciuto pure da Tolkien che ne aveva accettato la pubblicazione pur dichiarando di non capirne l’umorismo. Non l’ho capito neppure io, nel senso che di battute ne avevo apprezzate ben poche anche se sono trascorsi troppi anni da quando l’ho letto per poterlo commentare seriamente. Ma ci sono stati anche Joey L. Bandini che ha scritto Il signore dei tortelli e la Disney che si è cimentata con il fumetto Paperino e il signore del padello oltre a diverse altre versioni che non cito altrimenti il il discorso si fa davvero lungo. E poi io mica le ho lette/viste/ascoltate, perciò cosa potrei dirne? Però esistono.

Confesso: non mi piace il modo di disegnare i volti di Ortolani. Va bene, è una parodia, ma il disegno un po’ troppo spesso mi infastidiva. Gusti personali, tante altre persone si fivertono perché anche quel modo di disegnare è una deliberata presa in giro. Non bisogna essere realistici per forza, i Bone di Jeff Smith non lo sono, ma in quel caso il modo in cui sono disegnati mi diverte. Come detto è una questione di gusti.
Quanto alla storia è davvero gustosa. Ortolani spiega di aver amato talmente tanto il libro da dover realizzare la sua versione, ma anche se non lo avesse scritto si capirebbe benissimo. Si tratta di una parodia e per giunta abbastanza breve rispetto all’opera di partenza, perciò molti episodi sono condensati se non proprio tagliati, mentre altri sono visti con l’ausilio di uno specchio deformante notevole. Si vede comunque la passione per il romanzo di Tolkien, e si ride per l’interpretazione dissacrante ma anche incredibilmente vicina al Signore degli anelli. Opere così possono nascere solo dalla passione, ma possono essere apprezzate solo se ci si ricorda che nella vita non è obbligatorio prendere tutto sul serio. Ora però voglio la versione Rat-Man anche delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, capito Ortolani?

Il sito di Rat-Man: http://www.rat-man.com/site/IT/IT/home.ashx?mn=1.



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