Leone: Raiuno unica rete generalista a non aver perso audience nel 2013

Creato il 25 settembre 2013 da Nicoladki @NicolaRaiano
Raiuno è l'unica rete generalista che in questi nove mesi del 2013, il primo anno interamente digitalizzato, ha mantenuto i suoi ascolti mentre complessivamente i sette canali di Rai, Mediaset e La7, hanno perso quasi tre punti, dal 70,1% al 67,3%. "Un fenomeno destinato a durare ancora un po' e poi si assesterà", ha osservato il direttore Giancarlo Leone, nel corso del Prix Italia a Torino.
La rete ammiraglia della Rai è rimasta in testa agli ascolti per tutto l'anno, 38 settimane consecutive, un record nella storia della rete. Raiuno ha segnato nei primi nove mesi uno share del 19,6% nel prime time e del 18,1% nel day time. Leone ha anche aggiunto che all'inizio della "garanzia" autunnale, riferita ai clienti pubblicitari, (8-23 settembre) Raiuno è l'unica rete generalista ad aver incrementato gli ascolti raggiungendo in prime time 4,9 milioni di spettatori, con una crescita del 2% sullo stesso periodo dell'anno scorso e incrementando il distacco su Canale 5 - che nel frattempo ha ceduto l'1,7% - del 3,7% in prime time e dello 0,10% nel day.
Leone ha però ammesso anche il calo degli ascolti nel pomeriggio, legato da una parte al rafforzamento di Canale 5, che ha messo in campo una terza soap accanto alle due del passato, e alle modifiche del contenitore "La Vita in diretta".
Il direttore di Raiuno in un’intervista sul numero di settembre di Prima Comunicazione, è inoltre entrato nel merito della polemica che si è trascinata per tutta l’estate a proposito di "Mission", il programma di social tv girato nei campi profughi e previsto per il 4 e l’11 dicembre. "La rete deve aprirsi a temi considerati tabù", ha detto Leone, che ha spiegato in modo dettagliato il programma.
"Consapevoli che le definizioni hanno un loro senso, abbiamo voluto definire questo programma ‘social tv’", afferma Leone. "Il primo obiettivo è quello di raccontare una realtà durissima, quella cioè delle missioni umanitarie sparse nel mondo. 'Mission' sarà composto da due puntate che andranno in onda a dicembre. I personaggi che abbiamo portato e che porteremo nei campi profughi vogliono rappresentare l’occhio dello spettatore. Per quindici giorni queste persone faranno la vita dei volontari in quattro differenti campi profughi aiutandoci a capire cosa sia questa realtà nobile e dimenticata. Ai cosiddetti vip non è richiesta alcuna esibizione, né incoraggiato alcuno sfoggio di vanità. Abbiamo loro chiesto di immergersi in questa realtà sconosciuta e farci capire quali siano i problemi che i volontari affrontano tutti i giorni, dalla potabilizzazione delle acque alla fornitura di cibo, dall’assistenza sanitaria all’alfabetizzazione. Le nostre telecamere li seguiranno con intelligenza e discrezione".

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