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Letta, Pietrantonio, Crivellenti

Creato il 13 novembre 2013 da Nonzittitelarte

Letta, Pietrantonio, Crivellenti«Trattami bene Marcella, mi raccomando…»: scriveva così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta in una nota destinata a Maurizio Pietrantonio, ex sovrintendente del teatro lirico. Toni affettuosi per la Crivellenti, che il potente uomo politico romano indicava all’epoca come candidata alla direzione generale del Teatro lirico. Il carteggio è nelle mani del pm Giangiacomo Pilia, che indaga il sindaco e presidente della Fondazione per abuso d’ufficio e falso in relazione alla nomina della professionista barese, dichiarata illegittima dal Tar con la sentenza dello scorso 8 novembre.

Carteggio scottante, che contiene anche missive inviate dallo stesso Letta alla Crivellenti («cara Marcella…») e una fitta corrispondenza email dove emerge chiaramente l’origine politica del suo arrivo a Cagliari o almeno i rapporti di amicizia con l’uomo in quel periodo più vicino al presidente Berlusconi. È stato lui, come hanno confermato nell’esame col pubblico ministero Pietrantonio e altri cinque testimoni, lo sponsor della sovrintendente più contestata nella storia del Lirico. Ma è un altro il carteggio che sembra aver acceso l’interesse del pubblico ministero: riguarda la superliquidazione da 203mila euro incassata da Gennaro Di Benedetto per fare le valigie e mollare l’ufficio di sovrintendente all’ingresso nel Cda di Zedda. Il ministero, anche per iniziativa del sottosegretario Salvo Nastasi, aveva chiesto spiegazioni all’organo amministrativo, le risposte non sembravano soddisfare gli uffici romani. Poi Zedda ha proposto la nomina della Crivellenti saltando a piè pari le 44 candidature piovute sul teatro in base alla manifestazione d’interesse bandita dallo stesso sindaco. La questione, che appariva spinosa, si è chiusa all’istante. Quando esce sulle agenzie di stampa la notizia della designazione, Nastasi arriva a dichiarare il proprio entusiasmo. Come se la cosa lo riguardasse.

Il problema Di Benedetto è superato, si volta una pagina spinosa e se ne apre un’altra, devastante per le sorti del Lirico. E siamo ad oggi: acquisita e valutata con attenzione la sentenza del Tar, il pm Pilia ha chiuso l’inchiesta giudiziaria e si appresta a tirare le somme. Fino ad oggi il solo indagato è Zedda, ma l’ormai accertata illegittimità della nomina del sovrintendente potrebbe allargare il campo dell’indagine. I consiglieri di amministrazione fedelissimi di Zedda hanno votato in tutta fretta, il 28 dicembre 2012, il via libera alla Crivellenti senza neppure verificarne il curriculum e i requisiti. Le dichiarazioni a verbale sono eloquenti: basta la fiducia espressa dal sindaco, malgrado la responsabilità di ogni atto approvato ricada per legge su tutti i componenti il Cda. Poi c’è la posizione di Nastasi, le cui dichiarazioni all’esame testimoniale non sembrano aver convinto il magistrato. Mauro Lissia

Fonte: La Nuova Sardegna

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