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Libri e falò: letteratura a 233°C

Creato il 28 dicembre 2013 da Femina_versi @MicaelaTweets

RayBradbury_Fahrenheit (3)

“Non c’è nulla di magico, nei libri; la magia sta solo in ciò che essi dicono, nel modo in cui hanno cucito le pezze dell’Universo per mettere insieme un mantello di cui rivestirci” - Faber

Nel “fanta-futuro” di Ray Bradbury la società è felice per definizione: perché posseggono tutto e tutti sono uguali. Maxischermi con programmi interattivi riempiono le pareti di casa; conchiglie auricolari per ascoltar la musica, anche di notte; auto veloci per distrarsi.

Non c’è nulla da chiedere e nessuna riflessione da fare, c’è solo da lavorare e consumare.

Guy Montag è un pompiere, ed i pompieri bruciano libri, l’unica cosa che è severamente vietato possedere: troppo contraddittori, troppo riflessivi, generano confusione e caos minando al benessere. Fanno sorgere dubbi laddove dubbi non ce ne sono.

Ma in Guy qualcosa si incrina. Il mondo di pulita perfezione si trasforma in un incubo, come quando stai dormendo, e tutto è così perfetto nel tuo sogno che senti che qualcosa non va, che capisci d’essere prigioniero e ti manca il fiato e non puoi uscirne…

La vicenda allora collassa, vorticosamente, fino alla fine.

A far da spalla al confuso rabbioso Montag due personaggi che rappresentano le due filosofie opposte: il capitano Beatty che cita libri come se li avesse letti tutti ma non per dimostrarne la bellezza quanto la contraddittorietà ed il caos. E Faber, l’anziano pavido ex docente che conserva nella memoria il senso delle cose.

Ed è la memoria l’unico luogo dove è possibile mantenere saldo il senso, in un mondo alle soglie di una guerra capace di distruggere in un lampo tutto quel vano benessere.

“…Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici, perché non ci sono montagne che ci scoraggino con la loro altezza da superare, non montagne sullo sfondo delle quali si debba misurare la nostra statura!” – Capitano Beatty

.. ed è stato scritto 60 anni fa …

Fahrenheit 451
Ray Bradbury, 1953


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