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Lirico, ultimatum di Zedda alla Regione

Creato il 11 luglio 2013 da Nonzittitelarte
Lirico, ultimatum di Zedda alla Regione“Soldi entro un mese o rischio cassa integrazione” Subito almeno due milioni di euro per il Teatro Lirico o dal mese prossimo potrebbe scattare la cassa integrazione per i dipendenti. E’ l’ultimatum lanciato dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, in commissione Cultura del Consiglio regionale. All’ordine del giorno il piano di risanamento della Fondazione. Sanjust(Pdl) apre: “Disponibile a trovare una soluzione in tempi brevi”.

CAGLIARIUn mese di tempo per trovare almeno due milioni di euro che consentirebbero al teatro di proseguire la sua attività. In caso contrario per gli oltre 230 dipendenti si apriranno le procedure per la cassa integrazione. E’ quanto dichiarato dal sindaco e presidente della Fondazione, Massimo Zedda, durante l’audizione di questa mattina davanti alla commissione Cultura del Consiglio regionale: la situazione sembra essere diventata più preoccupante a causa del taglio dei fondi deciso dalla giunta Cappellacci, passati dai 9,2 milioni del 2012 a 4,5 per il 2013, che di fatto compromette il piano di risanamento votato dal Cda del Lirico circa un mese fa, in pesante ritardo.

Alla lunga relazione fatta da Zedda hanno assistito i capigruppo in Consiglio, il Cda della Fondazione, i direttori generali degli assessorati alla Cultura e alla Programmazione. Il primo cittadino ha sottolineato la necessità dell’aumento dei fondi sia per coprire le spese del personale sia per produrre “cartelloni” di richiamo. Una soluzione potrebbe essere garantita dall’assestamento del bilancio regionale tra settembre e ottobre: utilizzando le varie economie degli assessorati si potrebbe  arrivare a un tesoretto da destinare a via Sant’Alenixedda. Anche se non si ricorda l’ultima volta che il Consiglio regionale ha utilizzato questo strumento e in ogni caso l’autunno sarebbe già troppo tardi per il salvataggio del Lirico.

Il piano b è proprio Zedda a suggerirlo. Il Teatro è beneficiario di un mutuo decennale da dieci milioni di euro, la proposta prevede che dal Consiglio sia votata una legge, con procedura d’urgenza, che consenta di avere subito circa 2 milioni di euro come contributo e a quel punto abbassare il mutuo da dieci a otto milioni.

QuestI i nodI principali oggetto dell’audizione odierna. Il capogruppo del Pdl, Pietro Pittalis, ha fatto notare a Zedda la mancanza di collegialità nelle scelte forse alludendo al fatto che per una migliore risoluzione dei problemi sarebbero servite posizioni meno rigide.  Giampaolo Diana (Pd) ha sottolienato la strategicità del teatro come industria culturale mentre il presidente della commissione Cultura, Carlo Sanjust(Pdl) si è reso disponibile ad accelerare i lavoro degli uffici per la stesura della legge e riunire i consiglieri prima di consegnare il testo all’Aula.  Esclusi dal confronto i sindacati che in serata hanno emesso una nota stampa: “Data la gravissima situazione economico-gestionale in cui versa il Teatro, la Rsu reitera la richiesta d’incontro ed auspica che sia accettata con carattere d’urgenza”. A proposito Sanjust conclude: “Li incontreremo al più presto”.

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