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Listopia: I milleuno libri da leggere almeno una volta nella vita (#441 - 460)

Creato il 28 ottobre 2013 da La Stamberga Dei Lettori

Quante volte ci siamo imbattuti in una di queste liste? La stessa BBC ne aveva stilata una da cento libri (piuttosto faziosa, se volete la mia opinione). Scopo di queste liste, è noto, non è permettere al lettore di scoprire nuovi libri e nuovi autori, bensì distruggere ogni sua pretesa di letterato facendolo sentire oltremodo ignorante per il gran numero di volumi che, a fine lista, scopre di non aver non solo mai letto, ma nemmeno sentito nominare. Noi vi proponiamo questa, pubblicata in volume, che già da diversi anni circola più minacciosamente della videocassetta di The Ring (o di Pootie Tang - questa è pessima, se la capite vergognatevi) distruggendo l'autostima di ogni lettore che credeva di aver letto tutti o la maggior parte dei cosiddetti libri da leggere prima di morire. La lista in questione ha i suoi difetti. Intanto è stata stilata approssimativamente nel 2005, per cui la sezione 2000 risulta incompleta; inoltre mette in lista solo narrativa, ed è eccessivamente sbilanciata su romanzi pubblicati nel corso del 1900, glissando decisamente su quelli pre-Ottocento. Continuiamo con un'altra carrellata di venti romanzi: nel corso degli articoli vedremo quali sono stati pubblicati in Italia e quali risultano ancora inediti.

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441. Labyrinths [selezione di racconti in lingua inglese contenuti ne L'Aleph e in Finzioni] - Jorge Luis Borges (1962)

"Debbo la scoperta di Uqbar alla congiunzione di uno specchio e di un'enciclopedia. [...] Il fatto accadde un cinque anni fa. Bioy Casares, che quella sera aveva cenato da noi, stava parlando d'un suo progetto di romanzo in prima persona, il cui narratore, omettendo o deformando alcuni fatti, sarebbe incorso in varie contraddizioni, che avrebbero permesso ad alcuni lettori - a pochissimi lettori - di indovinare una realtà atroce o banale. Dal fondo remoto del corridoio lo specchio ci spiava".
Uscito in Argentina nel 1944 e tradotto da Franco Lucentini nel 1955, Finzioni è il libro che ha rivelato Borges in Italia, e che da allora ha acquistato anche da noi la statura di un classico contemporaneo. Diviso in due parti - Il giardino dei sentieri che si biforcano e Artifici - il volume è composto di racconti che di volta i volta sono fantastici, simbolisti, polizieschi, esoterici, tutti volti a creare una sorta di "enciclopedia illusoria" di cui Borges è il magistrale compilatore.

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442. La ragazza dagli occhi verdi - Edna O'Brien (1962)

"A casa, in Irlanda" ha scritto Edna O'Brien, "c'erano solo libri delle preghiere, libri di cucina e annuari dei purosangue, ma il nostro era un mondo meravigliosamente ricco di storie". Questo dono del narratore lo ritroviamo trasposto in questa storia, ricca di umorismo e di sentimento, di due ragazze in fuga da casa, in cerca di guai, del grande amore e dell'indipendenza. Come in altri libri di Edna O'Brien, la tanto desiderata separazione, la fuga dalla terra d'infanzia, esige un'impossibile compensazione attraverso l'amore, fisico e romantico.

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443. Il giardino dei Finzi-Contini - Giorgio Bassani (1962)

Le vicende di una famiglia ebrea dell'alta borghesia ferrarese negli anni del fascismo, ricostruite dall'autore che all'epoca ne frequentava la casa. Bio-bibliografia di Bassani.

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444. Straniero in terra straniera - Robert Heinlein (1961)

Valentine Michael Smith è nato durante la prima missione umana su Marte ed è l'unico sopravvissuto alla spedizione. Michael è stato cresciuto dai marziani, e quando torna sulla Terra è completamente inconsapevole di ciò che lo aspetta. Non sa cosa siano le donne, non conosce le culture terrestri né il concetto di religione. Il suo ritorno è carico di conseguenze: è l'erede di un gigantesco impero finanziario, oltre che il padrone di Marte. Sotto la protezione dell'irascibile Jubal Harshaw, Michael scopre ed esplora il senso morale degli esseri umani e il significato dell'amore. Fonda una sua chiesa, predicando l'amore libero e diffondendo le capacità psichiche che ha acquisito dai marziani; infine, affronta il destino riservato a ogni Messia.


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445. Franny e Zooey - J.D. Salinger (1961)

"Tanto per cominciare, Zooey era un giovanotto piccolo, dal corpo estremamente esile. Da dietro (soprattutto dove gli si vedevano le vertebre) sarebbe quasi potuto passare per uno di quegli sparuti bambini di città che ogni estate vengono spediti alle colonie a ingrassarsi e prendere il sole. Visto in primo piano, di faccia o di profilo, era straordinariamente, spettacolosamente bello. La sorella maggiore mi ha pregato di dire che assomigliava all'"esploratore mohicano ebreo-irlandese dagli occhi azzurri che morì tra le vostre braccia al tavolo della roulette di Montecarlo". A salvare in extremis quel volto dall'eccessiva bellezza, se non addirittura dallo splendore, era un orecchio che sporgeva leggermente più dell'altro."

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446. Una testa tagliata - Iris Murdoch (1961)

Pubblicato nel 1963 e ormai fuori catalogo, Una testa tagliata è un romanzo satirico manifesto della Rivoluzione Sessuale inglese che ebbe luogo tra gli anni '60 e '70. Protagonista è Martin Lynch-Gibbon, quarantunenne sposato a una donna più anziana e amante di una giovane studentessa, Georgie. Ma è proprio la moglie Antonia a scioccarlo comunicandogli che lo sta lasciando per Palmer Anderson, suo psicoterapeuta. Il romanzo narra le storie di rappresentanti dell'alta borghesia e dei loro problemi di poco conto che ai protagonisti sembrano così gravi.


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447. Volti nell'acqua - Janet Frame (1961)

"Ancor più di Virginia Woolf, Janet Frame è prigioniera della sua biografia", scrive Hilary Mantel nell'introduzione a questo volume. La grande scrittrice neozelandese trascorse otto anni della sua vita in vari ospedali psichiatrici e fu sottoposta a più di duecento elettroshock, "ognuno pari per intensità di paura a un'esecuzione capitale". La sua intera opera è attraversata da cima a fondo dal ricordo di questo doloroso capitolo della sua esistenza, come ampiamente mostra Un angelo alla mia tavola, l'autobiografia che le ha dato la fama e che fu oggetto di una memorabile trasposizione cinematografica di Jane Campion.
Il libro, tuttavia, in cui la sua esperienza ospedaliera viene restituita nella maniera più cruda e, nello stesso tempo, poetica è certamente Volti nell'acqua, benché Janet Frame abbia scritto di avervi ammorbidito la verità, temendo che altrimenti non le avrebbero creduto.
Istina Mavet è il personaggio principale dell'opera che, come ha scritto l'autrice, non è la semplice rappresentazione di se stessa, ma qualcosa di più. Hilary Mantel ricorda come Istina significhi verità in serbocroato e Mavet morte in ebraico. Istina Mavet è la vittima e, insieme, la testimone di una reclusione in cui è in questione tutto tranne che la cura. L'ospedale dove resta più a lungo ospita pazienti di ogni età e patologia, malati di demenza senile, criminali, persone con disturbi genetici e semplici sofferenze emotive. I medici non si fanno vedere mai e le infermiere hanno il solo compito, non immune da un certo sadismo, di controllare i pazienti "Il libro - scrive Hilary Mantel - è una testimonianza di umiliazione e terrore, squarciata da riflessioni raggelanti. Il vissuto dei suoi personaggi viene trasferito sulla pagina con una leggerezza tale che il lettore non lo vive mai come un'esperienza punitiva. È un racconto di sofferenza che riesce a entusiasmare e straziare allo stesso tempo, perché la sua stessa esistenza - il fatto che Istina sopravviva e racconti la storia - dimostra che quella sofferenza non l'ha distrutta".
Contiene certamente pagine strazianti, come quelle in cui vengono descritti i balli e le occasioni conviviali in cui le pazienti, agghindate in vestiti della festa che le fanno sembrare "prostitute da operetta", vengono trascinate fuori dai reparti per divertirsi. Tuttavia, anche le "pagine più buie sono illuminate dalla consapevolezza che la vita umana è qual cosa di prezioso, e che ogni vita è unica".

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448. Solaris - Stanislaw Lem (1961)

Nel momento della sua più gloriosa espansione - i viaggi interstellari - l'uomo si imbatte in un enigma insolubile, una sfida impossibile. È il pianeta Solaris, un pianeta "vivo": la sua essenza, le sue ragioni travalicano la capacità della mente umana; di fronte a esso anche la scienza più evoluta è impotente. Solaris è capace di far perdere all'individuo la propria identità, di ridurlo a brandelli di coscienza, di obbligarlo a confrontarsi con il proprio groviglio di conflitti interiori e a misurarsi con i grandi interrogativi dell'universo. Sull'oceano vivente che costituisce la sua superficie, un oceano che assume continuamente una miriade di forme effimere e incomprensibili, ruota una stazione orbitante: all'interno tre scienziati, ciascuno chiuso nella propria solitudine, ciascuno in balia degli incubi e dei miraggi che il pianeta proietta su di lui. Capolavoro che ha reso Stanislaw Lem famoso in tutto il mondo, immortalato anche da Tarkovskij in un celebratissimo film, "Solaris" è un grande classico della fantascienza del Novecento. [La nostra recensione]


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449. Gatto & Topo - Günter Grass (1961)

H.M. Enzensberger parla così di questo libro e del suo autore: "Il segreto di Grass è in quell'equilibrio, precario e originalissimo, che egli riesce a stabilire tra la sua anarchica forza d'immaginazione e il suo sovrano magistero artistico".
Edito per la prima volta nel 1961, dopo il clamoroso "Tamburo di latta", "Gatto e topo" è un racconto che, per dirla con l'autore, attinge alle zone turpi e oscene della vita e viene giocato sulle corde del grottesco e della provocazione. Joachim Mahlke, liceale di Danzica durante la seconda guerra mondiale, ha un difetto, un'anomalia che lo distingue dai suoi coetanei, un vistoso pomo d'adamo sviluppato oltre ogni misura e che si muove quasi zampettando alla maniera di un topo quando il suo proprietario mangia o beve o anche soltanto quando medita profondamente o devotissimamente prega la Madonna. Nel tentativo di dissimulare tale deformità, per difendersi dal gatto, il gran gatto sempre in agguato (trasparente metafora della società) Mahlke dà luogo ad ameni e atroci accadimenti, che si consumano in mezzo alla ragazzaglia, sull'indolente, sporca, eccitante spiaggia di Danzica.

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450. Gli anni fulgenti di Miss Brodie - Muriel Spark (1961)

Bontà, Bellezza e Verità: sono i dogmi dell'insegnamento di Miss Jean Brodie. Siamo a Edimburgo, negli anni Trenta, Miss Brodie ammette, con candida alterigia, che la sua unica vocazione sono le allieve, e l'unica missione farle diventare "la crème de la crème". Tanto zelo può persino indurla a cercare di trasformare le più dotate in doppi di se stessa e a scegliere una di loro per vivere in sua vece un amore che ritiene improprio soddisfare di persona. Tortuose collusioni psicologiche, tentativi di plagio, una passione repressa e goduta per interposta persona, il rigore calvinista di una crisi di coscienza: il libro è un labirinto psicologico ed insieme un congegno narrativo perfetto. [La nostra recensione]


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451. Comma 22 - Joseph Heller (1961)

L'espressione Comma 22, è diventata, grazie a questo libro, emblema dell'assurdità e della demenza militare. Il protagonista è l'antieroico bombardiere americano Yossarian, ossessionato dal fatto che migliaia di persone sconosciute, a cui lui personalmente non ha fatto nulla, tentino continuamente di porre fine ai suoi giorni. Il romanzo si popola di personaggi stravaganti e irreparabilmente maniaci, che nella zelante applicazione della disciplina marziale mettono in ridicolo la ferrea e folle logica del Comma 22.

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452. Il cielo è dei violenti - Flannery O'Connor (1961)

Un vecchio eremita dei boschi, folle profeta fondamentalista. Un insegnante che si rifugia nel rigido autocontrollo della ragione. E un ragazzo al bivio tra l'una e l'altra strada, spinto irresistibilmente verso l'eccesso della fede.
Nel sangue di questi tre uomini si annida il seme di un'unica ossessione, scorre la paura, si avverte il mistero di un'esistenza che pare impossibile comprendere e accettare.
Nel suo romanzo più famoso, Flannery O'Connor ha descritto con sofferta partecipazione i meccanismi esistenziali profondi di ogni fanatismo. Un libro che ha quasi cinquant'anni, ma è tuttora attualissimo.


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453. Come è - Samuel Beckett (1961)

Pubblicato nel 1965 da Einaudi e ormai fuori catalogo, il romanzo è diviso in tre parti: Come è prima di Pim, in cui il solitario narratore narra della suo incontro nel fango con un'altra creatura come lui; Come è con Pim, in cui cerca inutilmente di comunicare con lui; Come è dopo Pim, in cui il narratore, rimasto nuovamente solo, si interroga sulla propria vita. La storia è una metafora del tentativo dell'uomo di emergere dal "fango del mondo" (definizione leopardiana).

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454. I nostri antenati - Italo Calvino (1961)

Un'armatura vuota animata da uno spirito invisibile che riesce a farsi accettare tra i Paladini di Carlo Magno, un visconte diviso a metà da una palla di cannone che si scinde in una parte buona e in una cattiva, un barone che, per sfuggire a un rimprovero, si rifugia sopra un albero e passa in mezzo agli alti rami tutta la sua esistenza.


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455. Ragazze di campagna - Edna O'Brien (1960)

La timida e romantica Caithleen sogna l'amore, mentre la sua amica Baba, sfrontata e disinibita, è ansiosa di vivere liberamente ogni esperienza che la vita può regalare a una giovane donna. Quando l'orizzonte del loro piccolo villaggio, nella cattolicissima campagna irlandese, si fa troppo angusto, decidono di lasciare il collegio di suore in cui vivono per scappare nella grande città, in cerca d'amore ed emozioni. Nonostante siano fermamente decise a sfidare insieme il mondo, le loro vite prenderanno però vie del tutto inaspettate e ciascuna dovrà imparare a scegliere da sola il proprio destino. Ragazze di campagna venne scritto in soli tre mesi e inviato a un editore, il quale ricevette da un celebre scrittore suo consulente questo giudizio: "Avrei voluto scriverlo io". Alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1960, l'esordio narrativo di Edna O'Brien - fortemente autobiografico - suscitò reazioni di sdegno e condanna che andarono ben oltre le intenzioni di una sconosciuta autrice poco più che ventenne: il libro fu bruciato sul sagrato delle chiese e messo all'indice per aver raccontato, per la prima volta con sincerità e in maniera esplicita, il desiderio di una nuova generazione di donne che rivendicava il diritto di poter vivere e parlare liberamente della propria sessualità. A distanza di mezzo secolo, il libro che segnò il primo passo nella carriera di una grande scrittrice non ha perso nulla della freschezza e della verità che l'hanno reso uno dei romanzi di formazione più amati nel mondo, qui riproposto in una nuova traduzione.

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456. Il buio oltre la siepe - Harper Lee (1960)

In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Premio Pulitzer 1960, Il buio oltre la siepe è il romanzo consigliato da Barack Obama contro ogni razzismo e discriminazione. [La nostra recensione]


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457. Corri, coniglio - John Updike (1960)

Ex campione di pallacanestro, marito e padre mediocre, lavoratore senza passione, il protagonista di questo romanzo è prigioniero di un tormentato conflitto fra istinto e norme sociali; è un essere inconcludente, timido, incolto, ma capace di trovare nella propria solitudine una spirituale forza di ribellione. Coniglio, in un momento più di noia che di disgusto, abbandona la moglie, e con la stessa impulsività abbandonerà l'amante, per tornare di nuovo dalla moglie.

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458. La promessa dell'alba - Romain Gary (1960)

Chi non ha pensato un giorno che viviamo giusto per onorare i sogni, le speranze e i sacrifici dei nostri genitori? Romain Gary non soltanto ha tenacemente nutrito questo pensiero, ma vi ha dedicato un libro intero, questo libro: La promessa dell'alba, una delle sue opere più intense, più belle e più riuscite.
Era bambino, Gary, all'alba appunto della sua vita, quando promise per la prima volta a sua madre di tornare un giorno a casa dopo aver strappato vittoriosamente il possesso di questo mondo ai potenti e ai malvagi. Prima di Biancaneve, prima del Gatto con gli Stivali, prima dei Sette Nani e della Fata Carabosse, sua madre, infatti, gli sussurrò i nomi della vasta schiera di nemici contro cui un uomo degno di questo nome deve battersi.
C'è prima di tutti Tatoche, il dio della stupidità, col sedere rosso da scimmia e la testa da intellettuale. Nel 1940 era il cocco e il teorico dei tedeschi, dopo si è appollaiato sulle spalle dei nostri scienziati, e a ogni esplosione nucleare la sua ombra si fa un po' più alta sopra la terra. C'è Merzavka, il dio delle certezze assolute, una specie di cosacco ritto sopra cumuli di cadaveri; ogni volta che uccide, tortura e opprime in nome delle sue verità religiose, politiche o morali, la metà del genere umano gli lecca le scarpe con commozione. C'è Filoche, il dio della meschinità, dei pregiudizi, del disprezzo, dell'odio che, affacciato alla guardiola della portineria, all'ingresso del mondo abitato, grida: "Sporco americano, sporco arabo, sporco ebreo, sporco russo, sporco cinese, sporco negro". E vi sono numerosi altri dei, più misteriosi e più loschi, più insidiosi e nascosti, difficili da identificare...
Libro unico, che costituisce "uno dei più straordinari tributi mai scritti da un uomo a sua madre" (Newsweek), e ci restituisce l'affascinante vita di chi, come Romain Gary, è cresciuto aspettando il giorno in cui avrebbe potuto scostare con la mano il velo che oscura l'universo, La promessa dell'alba ci mostra come il sogno di restituire la terra a coloro che la riempiono del loro coraggio e del loro amore possa generare grande letteratura.


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459. Cider With Rosie - Laurie Lee (1959)

Cider with Rosie is a wonderfully vivid memoir of childhood in a remote Cotswold village, a village before electricity or cars, a timeless place on the verge of change. Growing up amongst the fields and woods and characters of the place, Laurie Lee depicts a world that is both immediate and real and belongs to a now-distant past.

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460. Billy Liar - Keith Waterhouse (1959)

To Billy Fisher, Stradhoughton is one long subtopian cliché - from the garish neon sign, 'Come Dancing', outside the Roxy, to the St Botolph's wayside pulpit reading, 'It is Better To Cry Over Spilt Milk Than To Try And Put It Back In The Bottle'. And the dimmer his surroundings, the keener is the edge on Billy's sardonic wit and the more fantastic are his compensatory day-dreams. Not surprisingly he lands up in trouble. For neither his family nor his undertaker employers take kindly to his fantasies; nor do his three girl-friends, at least two of whom he is engaged to! So Billy wades through a confused, tragi-comic Saturday, as his past lies follow him from home to the office, from the office to the crowded Yorkshire streets, and from there to the tawdry glamour of pub and dance-hall where they finally catch up with him. And at the end of it all, his bang of revolt peters out in adolescent whimper.


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