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Listopia II - La vendetta: I milleuno libri da leggere almeno una volta nella vita (#81-100)

Creato il 16 marzo 2015 da La Stamberga Dei Lettori

L'avevate amata. L'avevate richiesta a gran voce. Finalmente, dopo mesi di assenza, torna la versione riveduta e corretta di Listopia. I milleuno libri da leggere almeno una volta nella vita. Tranquilli, non vi riproporremo con gli aggiornamenti i cinquanta appuntamenti della vecchia versione, datata 2006, ma solo le aggiunte apportate e mantenute fino all'ultima, quella del 2012, che - vi anticipiamo - non si limitano a libri usciti dopo il 2005 ma rivoluzionano un po' anche le liste dei secoli precedenti.
Anche stavolta, forse più che mai, la vostra granitica certezza di aver letto di tutto ne uscirà scalfita e sanguinante: cimentatevi con noi a spuntare i libri già letti e a insultare quelli la cui presenza nella lista è assolutamente immeritata!


Listopia II - La vendetta: I milleuno libri da leggere almeno una volta nella vita (#81-100)

81. Il mondo estremo - Christoph Ransmayr (1988) [Aggiunto nella lista 2008]

Agli estremi confini del mondo conosciuto, fra le tempeste e i ghiacci del Mar Nero, c'è un paese selvaggio e poco abitato, Tomi (l'odierna Costanza), il luogo della relegatio di Publio Ovidio Nasone, che lì visse per una decina d'anni e che vi fu sepolto il 17 o il 18 d.C. In una totale trasmutazione di tempi, in completo anacronismo, giunge a Tomi un amico di Ovidio, Cotta, determinato a trovare tracce del poeta e del suo capolavoro incompiuto, le Metamorfosi. La singolarità di "Il Mondo Estremo" fa sì che il lettore sia coinvolto nella ricerca di Cotta e ritrovi, attraverso di lui, un mondo siamo ai giorni nostri - in cui il mito si trasfigura in realtà. Ecco allora che il contesto diviene minutamente realistico e, per esempio, alla sera, nella desolata piazza della ferrigna Tomi, giunge Cypari, un "proiezionista" ambulante, che mostra un film d'amore disperato in cui la bella Alcione viene trasformata, assieme al compianto sposo, in un uccello marino. Cotta troverà presso Tomi, a Trachila, in montagna, la casa di Ovidio. Lo aiuterà Pitagora di Samo, ridotto a servo di Ovidio, e, nel folto dei boschi cupi e terribili, sotto una coltre di lumache striscianti, appariranno delle pietre con i versi incisi dal poeta. E ancora, in una memorabile alba, mentre si consumano i riti del carnevale, apparirà un corteo di pazzi, travestiti chi da dio Sole, chi da Medea, chi da Orfeo... Recitano strani versi di un'opera distrutta dall'autore, ma non scomparsa: le Metamorfosi.


Listopia II - La vendetta: I milleuno libri da leggere almeno una volta nella vita (#81-100)

82. Tutte le anime - Javier Marías (1987) [Aggiunto nella lista 2008]

Anni Ottanta. Un giovane professore spagnolo capita quasi per caso a insegnare nel college di Oxford All Souls (nome che dà il titolo al romanzo). Inizia così per lui un biennio di rocambolesche avventure per vivere i ruoli di professore, amico, marito e amante, in una storia ricca di intrighi, che lascia spazio a profonde riflessioni sull'esistenza e a minuziose descrizioni di ambienti e personaggi. Mistero, colpi di scena, pettegolezzi piccanti e sofferte esperienze d'amore, etero e omosessuali, caratterizzano le pagine di questo romanzo dal ritmo incalzante, alternando il senso del tragico al puro divertimento.


Listopia II - La vendetta: I milleuno libri da leggere almeno una volta nella vita (#81-100)

83. A Ballad for Georg Henig - Viktor Paskov (1987) [Aggiunto nella lista 2008]

The poignant story of an elderly, impoverished violin maker, a master craftsman who refuses to trim his values for the modern age, as seen through the eyes of his young protégé. A best-seller in Bulgaria, this is one of Paskow's major works.


Listopia II - La vendetta: I milleuno libri da leggere almeno una volta nella vita (#81-100)

84. La scatola nera - Amos Oz (1986) [Aggiunto nella lista 2008]

Alec e Ilana non si parlano da sette anni. Il divorzio è stato brutto, le emozioni in gioco crudeli. Lui si è trasferito negli Stati Uniti ed è diventato famoso per i suoi studi sul fanatismo religioso; lei è rimasta in Israele e si è risposata con un ortodosso. Alec e Ilana hanno un figlio, Boaz, disconosciuto dal padre per un’estrema offesa verso la moglie. Boaz ormai è un adolescente irrequieto, chiama la madre “puttana” e, dopo ripetuti scatti di violenza, si fa buttare fuori da scuola. Ilana, dopo anni di silenzio, scrive ad Alec per chiedergli aiuto. Come nella scatola nera che contiene le spiegazioni dei disastri aerei, così nelle lettere scambiate tra i diversi personaggi si trovano le ragioni della loro catastrofe. La crudeltà delle parole cela una profonda sofferenza. La moglie infedele, il marito arrogante, il figlio ribelle, l’ortodosso: tutti feriscono se stessi e gli altri nella lotta per l’esistenza, in un paese senza compassione. La scatola nera è uno dei migliori romanzi di Amos Oz e rivela un ricchissimo spettro di emozioni, dispiegato senza pudori.


Listopia II - La vendetta: I milleuno libri da leggere almeno una volta nella vita (#81-100)

85. La bella signora Seidenman - Andrzej Szczypiorski (1986) [Aggiunto nella lista 2008]

La storia di una donna ebrea «dorata, violetta e bella» e della ragnatela di eventi che comincia a tessersi intorno a lei in un luogo e in un momento che sono un compendio dell’atrocità: Varsavia, primavera del 1943. Eventi che Szczypiorski disegna con un tratto fine e sicuro degno di Joseph Roth.


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86. Ancestral Voices - Etienne van Heerden (1986) [Aggiunto nella lista 2008]

Part murder mystery, part family saga--a stunning novel by one of the most accomplished writers to emerge from contemporary South Africa. As recounted in this haunting novel, the death of a young child of the Moolman tribe and the ensuing inquest transcend the conventions of the murder mystery, giving us a stark protrayal of a suicidally insular clan.


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87. Simon - Marianne Fredriksson (1985) [Aggiunto nella lista 2008]

Una storia non comune, quella di Simon Larsson, bambino che vive nella campagna svedese alle porte di Goteborg. Non comune perché Simon, cresciuto con i genitori, Erik e Karin, scopre di essere in realtà un figlio adottivo. Nato dalla breve storia d'amore tra una contadina, cugina di Erik, e un violinista ebreo morto in un campo di sterminio, il ragazzino comincia a respirare la sua "diversità" a scuola, quando si trova a confrontarsi con i suoi coetanei. Ed è qui che Simon incontra Isak, il figlio di un ricco libraio ebreo. I due diverranno amici inseparabili e insieme vivranno le esperienze più intense della loro vita: il rapporto conflittuale con i loro padri e l'iniziazione al sesso.


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88. Annie John - Jamaica Kincaid (1985) [Aggiunto nella lista 2008]

Annie John is a haunting and provocative story of a young girl growing up on the island of Antigua. A classic coming-of-age story in the tradition of The Catcher in the Rye and A Portrait of the Artist as a Young Man, Kincaid’s novel focuses on a universal, tragic, and often comic theme: the loss of childhood. Annie’s voice—urgent, demanding to be heard—is one that will not soon be forgotten by readers.
An adored only child, Annie has until recently lived an idyllic life. She is inseparable from her beautiful mother, a powerful presence, who is the very center of the little girl’s existence. Loved and cherished, Annie grows and thrives within her mother’s benign shadow. Looking back on her childhood, she reflects, “It was in such a paradise that I lived.” When she turns twelve, however, Annie’s life changes, in ways that are often mysterious to her. She begins to question the cultural assumptions of her island world; at school she instinctively rebels against authority; and most frighteningly, her mother, seeing Annie as a “young lady,” ceases to be the source of unconditional adoration and takes on the new and unfamiliar guise of adversary. At the end of her school years, Annie decides to leave Antigua and her family, but not without a measure of sorrow, especially for the mother she once knew and never ceases to mourn. “For I could not be sure,” she reflects, “whether for the rest of my life I would be able to tell when it was really my mother and when it was really her shadow standing between me and the rest of the world."


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89. Meridiano di sangue - Cormac McCarthy (1985) [Aggiunto nella lista 2008]

Confine tra Stati Uniti e Messico 1850. Una banda di cacciatori di scalpi lascia dietro di sé una scia di sangue, sullo sfondo di una natura grandiosa e impassibile. Li comanda il corpulento giudice Holden, "enorme, bianco e glabro come un infante smisurato": un predicatore e filosofo dei deserti che trascina con sé una corte di spostati, mezzosangue e reietti armati fino ai denti, in una spirale di ferocia e morte. Con loro c'è anche un ragazzo quattordicenne: sarà quella la sua iniziazione alle spietate leggi del West, tra agguati, lunghe marce, bivacchi desolati e notti di bagordi. [La nostra recensione]


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90. Half of Man is Woman - Zhang Xianliang (1985) [Aggiunto nella lista 2008]

Poet Zhang Yonglin is sentenced to a labor camp he ironically describes as a haven amidst the hysteria of the Chinese Cultural Revolution. After he marries a woman he had seen eight years earlier, the story becomes, on one level, an analogy between his temporary sexual impotence and the position of intellectuals. A year later he is ready to abandon his wife and escape from the camp. Cameo appearances by philosophic and literary figures (Marx and Meng-tz, Othello and Song Ji) and discussing China and sex allow the incorporation of non-novelistic elements while indulging in gallows humor.


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91. D'amore e ombra - Isabel Allende (1984) [Aggiunto nella lista 2008]

Sullo sfondo dell'inquieto scenario della società cilena, il sorgere di un amore tra due giovani giornalisti impegnati in una pericolosa indagine. Evangelina, una ragazza di facoltà medianiche, sparisce all'improvviso sequestrata dalla polizia. I due giovani, Irene e Francisco, si mettono alla sua ricerca, percorrendo una triste trafila che li porta dai commissariati alle carceri, dalla morgue ai campi di concentramento, mentre l'incubo della dittatura si fa sempre più incombente. Nell'appassionata descrizione della crescita sentimentale ed etica dei due giovani, dietro cui si cela una vicenda collettiva dura e drammatica, e nella perfetta costruzione di una trama che si fa via via sempre più avvincente, Isabel Allende dispiega ancora una volta le grandi doti di narratrice che hanno fatto de La casa degli spiriti un bestseller mondiale.


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92. Democracy - Joan Didion (1984) [Aggiunto nella lista 2008]

Inez Victor è una donna bella e affascinante, rilascia interviste, organizza cocktail party e raccoglie fondi. Suo marito, Harry Victor, è un senatore degli Stati Uniti d’America, impegnato in una perenne campagna elettorale. Cosa faccia Jack Lovett, invece, nessuno lo sa con precisione. Forse il consulente per il governo, forse l’agente segreto, forse il trafficante d’armi. Jack è l’uomo giusto nel posto giusto. È così che ha conosciuto Inez, sposata Victor, la donna giusta al momento sbagliato. Fra Honolulu e il Sudest asiatico, tra Washington e New York, gli sguardi e i gesti fra i tre si intrecciano sempre di più stringendoli nella morsa di quegli anni ’70 che hanno visto la politica americana rendersi inseparabile dalle vite private dei suoi protagonisti. Fotografata, ripresa, inseguita, Inez osserva la sua vita cadere a pezzi come se non la riguardasse. Solo un danno collaterale, l’ennesimo di una esistenza vissuta fra compromessi e manipolazioni, dietro le quinte di un potere sempre più inafferrabile.


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93. Love Medicine - Louise Erdrich (1984) [Aggiunto nella lista 2008]

The first book in Louise Erdrich's highly acclaimed "Native American" trilogy that includes "The Beet Queen," "Tracks," and "The Bingo Palace," re-sequenced and expanded to include never-before-published chapters."A dazzling series of family portraits.... This novel is simply about the power of love." "--Chicago Tribune"


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94. Professor Martens' Departure - Jaan Kross (1984) [Aggiunto nella lista 2008]

Widely read in Europe, the Estonian novelist Jaan Kross is considered one of the most important writers of the Baltic region, and is an often-named candidate for the Nobel Prize.
His new historical novel, Professor Martens’ Departure, is written in a classic elegiac style reminiscent of Giuseppe di Lampedusa’s The Leopard, and it evokes the complex world of czarist Russian society at the turn of the century. The character of Professor Martens is based on an actual official of the czarist reign, a distinguished Estonian jurist curiously reminiscent of Henry Kissinger.
Faced with a dire financial crisis in Russia, Professor Martens orchestrates a major loan from the French government to stave off famine; as time passes, however, he realizes that he has managed to perpetuate a brutal regime that keeps its political prisoners in chains.
This fictional memoir, written at the end of Martens’ life, finds him reliving his past and questioning the degree to which he has sacrificed himself to maintain a corrupt regime, one that ultimately disdains both him and his people. Considered an outsider by the czar’s adviser, Martens is nonetheless needed for his skills. Still, he is marginalized and kept in the shadows.
Far more than just a political or philosophical novel, Professor Martens’ Departure is an astonishing reconstruction of czarist Russia.


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95. Larva: Midsummer Night's Babel - Julián Ríos (1984) [Aggiunto nella lista 2008]

A striking reassessment of the Don Juan myth. A literary tour de force, this extraordinary novel is told in single-minded pursuit of double meanings, but it is serious play. Larva is a rollicking account of a masquerade party in an abandoned mansion in London. Milalias (disguised as Don Juan) searches for Babelle (as Sleeping Beauty) through a linguistic funhouse of puns and wordplay recalling Joyce's Finnegans Wake. A mock-scholarly commentary reveals the backgrounds of the masked revellers, while Rios' allusive language shows that words too wear masks, hiding an astonishing range of further meanings and implications. Larva revives a Hispanic tradition repressed for centuries by introducing the English tradition of puns, palindromes and acrostics (a word puzzle in which certain letters in each line form a word or words) and establishes Rios as the most accomplished successor (in any language) to Joyce.


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96. Il giovane - Botho Strauss (1984) [Aggiunto nella lista 2008]


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97. Fado Alexandrino - Antonio Lobo Antunes (1983) [Aggiunto nella lista 2008]

In this new work by the foremost Portuguese novelist, the reunion of five men on the tenth anniversary of their battalion's return from Mozambique, Portugal's Vietnam, ends in a fatal stabbing - which ultimately serves as an act of liberation for the corrupt city of Lisbon.


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98. El entenado - Juan José Saer (1983) [Aggiunto nella lista 2008]

Desde la nada -sin nombre y sin padres, pura orfandad e intemperie- y con alta mar como privilegiado horizonte a principios del siglo XVI, un adolescente llega al Río de la Plata en una expedición española. Esas costas de delirio y pesadilla, habitadas por indios cuyos rituales de un arcaico apetito lo enfrentan a otra percepción de la realidad, ocuparán por el resto de sus días el centro de su memoria.


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99. L'oratorio di Natale - Göran Tunström (1983) [Aggiunto nella lista 2008]

È per dirigere l’Oratorio di Natale di Bach che Victor, ormai musicista affermato, torna a Sunne, la cittadina dov’è nato e vissuto fino alla scoperta della sua vocazione. È lì “per necessità”: se ha accettato di dirigere quella corale di dilettanti di provincia è per saldare un debito con il passato, per realizzare un sogno sognato prima ancora che lui nascesse, ma soprattutto per sondare il “Mistero degli Inizi”, ritrovare le sue radici di artista e di uomo. Dove comincia un essere umano, fino a dove risale la sua storia, quali avvenimenti, quali passioni gli hanno “aperto i canali dell’anima”, facendo sì che tutte “quelle parole, quei pensieri congelati” che si portava dentro si sono sciolti in musica? È dalla morte di Solveig, cinquant’anni prima, che tutto ha inizio: come le luminose fidanzate dei quadri di Chagall, Solveig è passata sulla terra spargendo attorno a sé gioia, carezze, parole, musica. È lei, la moglie di Aron, l’americana, che ha insegnato a Sunne l’uso di baciarsi alla luce del sole, è lei che ha lanciato il progetto dell’Oratorio di Natale, interrotto alla vigilia dell’esecuzione, dopo dieci anni di prove, dall’incidente che l’ha uccisa. È dall’esperienza di quel lutto, di un dolore totale, che Tunström fa discendere la storia delle tre generazioni dei Nordensson: Aron, Sidner e infine Victor. Una storia che spazia dalla Svezia alla Nuova Zelanda, che li porta dalla nostalgia alla follia inseguendo quell’amore e quella tenerezza che hanno perduto, quella vita da cui la cortina del dolore li ha separati. E se le voci di Dante, di Swedenborg, di Petrarca, di Omero li accompagnano nella discesa agli inferi e sulla via del ritorno, intorno a loro si levano come in coro le infinite storie di innumerevoli personaggi: la solare Eva-Liisa, l’amico Splendid, suo padre Fonzo, l’uomo proiettile, Torin, con il suo Tiger Moth e la sua paternità negata, Padron Björk, Splendida Birgitta, la sognatrice Fanny e un’indimenticabile Selma Lagerlöf in carne e ossa. “Cattedrali di sogni e di idee”, dice Tunström, si nascondono dietro l’apparente banalità della vita, cattedrali che si innalzano verso quella luce e quella speranza che risuonano per tutto il romanzo nella musica di Bach.


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100. Astradeni - Eugenia Fakinou (1982) [Aggiunto nella lista 2008]

"Gradma Eleni says it's my name, Astradeni, that's to blame, because Astradeni means 'the one who binds the stars.' And who, other than a fairy creature, can bind the stars? I don't tell anyone this, of course..."
Symi, the small island near Rhodes, is where the eleven-year-old heroine of this novel grows up, until financial reasons oblige the family to move to Athens. Astradeni leaves behind a close-knit community, a natural setting that stimulates her imagination, and a rich store of traditional values in which both religion and magic lore have their place. The author lets her tell her own story with winning charm and candour in a style that allows her sensitivity and the sparkle of her intelligence to shine through.
A born storyteller, Astradeni supplies vivid details of the life and human relations on a remote Aegean island, as well as her efforts to adapt to the hard and alienating conditions of city life. For beneath the surface charm of a young girl's narrative the reader is in fact witnessing a painful process of social change, the violence done to the sense of values of individuals experiencing an abrupt transition from a traditional agrarian culture to a competitive, industrialised society of consumers



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