Magazine Astronomia

Lo spettro di Coronation

Creato il 23 agosto 2012 da Aliveuniverseimages @aliveuniverseim

Curiosity lo spettro di Coronation

PIA16089
Image credit: NASA/JPL-Caltech/LANL/CNES/IRAP

Questo è lo spettro ottenuto dalla Chemcam di Curiosity quando il 19 agosto 2012 ha effettuato il suo primo test sulla piccola roccia N165, detta Coronation.

Il grafico mostra le emissioni per diversi elementi nel punto colpito dal laser.

I rilevatori della Chemcam osservano luce ultravioletta, visibile e infrarosso, coprendo lunghezze d'onda dai 240 agli 850 nanometri.
La luce è prodotta quando il laser della Chemcam colpisce il bersaglio, generando gas ionizzato in forma di plasma, che viene poi analizzato dagli spettrometri di Curiosity.

Nel riquadro a sinistra si notano titanio e manganese, a destra sono visibili picchi di idrogeno e carbonio. Quest'ultimo proviene dal biossido di carbonio presente nell'aria marziana mentre l'idrogeno era presente solo nello spettro relativo al primo colpo laser che ha colpito Coronation, segno che tale elemento era presente solo a livello superficiale.

Da un'analisi preliminare, gli spettri ottenuti sembrano essere coerenti con il basalto, una roccia vulcanica la cui presenza su Marte era già nota dalle missioni precedenti.

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