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Lucciole: come s’illuminano?

Creato il 25 agosto 2015 da Deboramorano @DeboraMorano
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Gli studiosi conoscono gli elementi che permettono alle lucciole di illuminarsi già da circa 60 anni. Nello specifico si tratta di ossigeno, calcio, magnesio più un composto chimico naturale, la luciferina.

Fino ad oggi però le reazioni chimiche che permettono alle lucciole di illuminarsi erano rimaste un mistero.

Bruce Branchini del Connecticut College ha spiegato che il modo in cui enzimi e proteine convertono l’energia chimica in luce è un fenomeno di base e si è voluto scoprire come funzionava quel processo biochimico.

Gli scienziati hanno scoperto che l’ossigeno, che contribuisce a illuminare le lucciole, si presenta in una forma che contiene un elettrone spaiato, l’anione superossido. In questa forma, spiega la ricerca pubblicata su Journal of the American Chemical Society, l’ossigeno può combinarsi chimicamente con la luciferina nel corpo delle lucciole, liberando i fotoni che brillano nelle notti d’estate.

Secondo Branchini, è plausibile che l’anione superossido sia coinvolto in tutte le forme di bioluminescenza presenti in natura, dal plancton ai pesci di profondità. (fonte: http://www.nationalgeographic.it)

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