Besson ci racconta cosa succederebbe se Scarlett Johansson sfruttasse tutte le potenzialità del cervello al 100%.
Titolo: Lucy
Regia: Luc Besson
Cast: Scarlett Johansson, Morgan Freeman
Protagonisti: Donne
Materia: Fantascienza, Corsa contro il tempo, senso della vita
Energia: Crescità Interiore
Spazio: Taiwan, Parigi
Tempo: 2010
La giovane Lucy viene scelta suo malgrado come corriere per una nuova droga sintetica, il cph4.
Sotto minaccia di morte viene operata e nascosta la droga nella pancia, ma prima viene picchiata e la droga entra a contatto con il sangue e va in circolo.
L’effetto della droga è incredibile, aumenta le potenzialità del suo cervello a dismisura e più passa il tempo più riesce a sfruttare a pieno il suo cervello.
Lucy cambia la percezione delle cose e diventa quasi onnisciente, un Dio, ma le sue cellule si riproducono troppo velocemente vivrà al massimo per 24 ore.
Non sa che farne di tutto questa conoscenza sta perdendo la sua umanità e la potente organizzazione che vuole farla fuori non rappresenta più un problema, solo il tempo non può fermare.
Contattato un’eminente biologo lo raggiunge a Parigi e decide di tramandare tutta la sua conoscenza all’umanità.
Film fantascientifico visionario, parte come genere azione alla Matrix per poi deviare su una delirante onnipotenza della protagonista che si unisce all’universo stesso.
Un po’ parecchio esagerato e con l’aumentare del potere, decade l’interesse nella trama del film per concentrarsi sul finale, passando gran parte di esso a chiedersi come potrà finire.
Stavolta Besson ha fatto il passo più lungo della gamba.
Voto finale: Impalpabile
Frase del Film: Senza tempo noi non esistiamo