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Luino, domenica 8 novembre la “Festa di San Martino” organizzata dalla Pro Loco

Creato il 03 novembre 2015 da Stivalepensante @StivalePensante

La Pro Loco di Luino propone per domenica 8 novembre dalle ore 12 alle ore 18 la “Festa di San Martino” in piazza Libertà, area “Corte Rossi”. Numerose le attività in programma per un evento destinato ai bambini e alle famiglie.

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Luino, domenica 8 novembre la “Festa di San Martino” organizzata dalla Pro Loco

La rievocazione della leggenda di San Martino, in Piazza Libertà a Luino. La “Festa di San Martino” si svolgerà domenica in piazza Libertà a partire da mezzogiorno, quando le Pro Loco avranno allestito lo stand gastronomico, Alle 15 arriverà il santo a cavallo, accompagnato dagli sbandieratori di Asti, che percorreranno il centro storico prima di arrivare in corte Rossi, dove sarà rappresentato l’episodio della condivisione del mantello, seguito dalla distribuzione di castagne con cioccolata e vin brulé.

“È terza edizione luinese della commemorazione di San Martino, organizzata dalla Pro Loco di Luino in collaborazione della Proloco di Brezzo di Bedero e l’associazione Falconeria Maestra – commenta il Presidente della Pro Loco di Luino Mario Gambato -. Ricordiamo un santo che da 1400 anni rappresenta la generosità, l’attenzione al povero e lo facciamo con una festa allegra che speriamo sia benedetta anche dal bel tempo. Una bella occasione per i bimbi e le loro famiglie”.

La Leggenda di San Martino. Era l’11 novembre, un rigido inverno ad Amien nel 335 d.C., e la popolazione della Gallia soccombeva al gelo. Quattro anni prima un editto imperiale lo obbligò ad arruolarsi nell’esercito romano: faceva parte della guardia imperiale di truppe non combattenti che garantivano l’ordine pubblico, la protezione della posta imperiale, il trasferimento dei prigionieri o la sicurezza di personaggi importanti. Durante un suo quotidiano giro di ronda, Martino incontrò un vecchio povero seminudo, che gli chiese aiuto. Non avendo con sé né denaro, né qualcosa per coprirlo, decise di dividere a metà il bianco mantello della sua uniforme, la cosiddette clamide. Così la tagliò con la spada e decise di donargliene una parte, quella più calda. Il povero si avvolse nel mantello ricevuto e Martino si coprì con la parte rimanente, suscitando l’ilarità dei presenti. La leggenda popolare vuole che, una volta compiuto il gesto di carità, il cielo cupo e nuvoloso si aprisse e un caldo estivo si protrasse per ben tre giorni. La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello militare. Udì Gesù dire ai suoi angeli: “Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito”. Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei re Merovingi dei Franchi.


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