Magazine Musica

LUST FOR YOUTH / WAR, The Glass House Etiquette

Creato il 25 ottobre 2012 da The New Noise @TheNewNoiseIt

LUST FOR YOUTH / WAR, The Glass House Etiquette

Gli svedesi Lust For Youth si sono fatti notare sempre sull’eccellente Avant! grazie a dischi come Solar Flare e Growing Seeds, caratterizzati da un synth-pop minimale e lo-fi, quindi in qualche modo con una sorta di aura industrial attorno, anche se molto immediato per via della semplicità dei battiti: “Denial, Veronica” non è lontana da questa descrizione, dato che si tratta di synth-pop sporco come se ci fosse stato passato su una vecchia cassetta da qualcuno e lo avessimo messo in uno stereo rotto. Il duo War ha origini molto simili: sono danesi, sono già usciti – guarda caso – per Sacred Bones e sono già conosciuti perché uno è il cantante dei pessimi Iceage e l’altro suona nei Sexdrome, gestisce la Posh Isolation, che questo split lo pubblica – indovinate… – in cassetta, e – scrive Avant! – aiuterà dal vivo Lust For Youth. Così non stupisce che anche il brano “Somme, Maggio” sia definito dalla stessa estetica che ho tentato di descrivere per i Lust For Youth, solo con accenti più noise, almeno in questo caso.

Si tratta di tracce che hanno un certo fascino su chi ha amato certe cose del periodo post-punk, sia vivendole, sia ascoltandole poco dopo, sia sentendo le riletture revivalistiche che ne sono state fatte in questi anni. Niente di meno, niente di più.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog