NESSUNO CHE ABBIA denunciato il vero colpevole: l’islam. Perfino il satrapo egiziano Mubarak ha detto che gli assassini sono “terroristi stranieri” che vogliono colpire “cristiani e musulmani”. Per dovere d’informazione, se non altro, si sarebbe dovuto dire che la strage è stata commessa in nome dell’islam. E sapete perché hanno ammazzato i cristiani? Perché, secondo gli islamici, i biechi adoratori di Cristo tengono prigioniere in un remoto monastero due fanciulle cristiane per impedire loro di convertirsi all’islam. Questo crimine, nella logica islamica, va punito con una bella esplosione e la conseguente strage. E così si è fatto.
MA PER IL PAPA, il presidente e gran parte dei media, è proibito nominare l’islam. Qualunque massacro si faccia in nome della mezzaluna, la colpa è degli egoisti, dei discriminatori, dei violatori di libertà, dei relativisti, dei terroristi, degli stranieri e si sente una gran voglia di accusare anche i liberi pensatori. E’ come parlare della Shoah senza nominare il nazismo, dei gulag senza nominare il comunismo o della morte di Moro senza nominare le Brigate Rosse. Dov’è finito il dovere d’informazione? Le cause sono tutte nei libri sacri. Quando una religione ordina ai suoi fedeli “ammazzateli ovunque li incontriate” e l’altra “schiacciate il serpente”, le botte sono assicurate. Parola di
Dragor