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Ma il mare non vale una cicca?

Creato il 06 agosto 2011 da Generatorediefficienza @GdE_Elena

Quando spiaggia ed ecologia si incontrano!

Ogni mattina i bagnini puliscono le spiagge per offrire, oltre ad altre attività, un buon servizio: il tenere pulito il proprio stabilimento balneare è un punto in più agli occhi dei clienti.

Ormai è da qualche anno che anche le spiagge puntano a diventare ambienti eco – sostenibili: come raggiungere un obiettivo simile? lanciando campagne come questa “ma il mare non vale una cicca?”.

Ma il mare non vale una cicca?

Per il terzo anno consecutivo torna la campagna contro l’abbandono delle cicche (di sigaretta) sulla sabbia. La diffusione avrà inizio i primi di Agosto ovvero il periodo in genere più affollato dai turisti e grazie alla madrina d’eccezione rappresentata da Margherita Buy insieme all’associazione ambientalista Marevivo e la JTI (Japan Tobacco International).

Ma il mare non vale una cicca?

In che cosa consiste la campagna?

L’iniziativa vuole rendere più rensponsabili anzi più eco sostenibili i comportamenti dei bagnanti dato che, secondo una ricerca delle Nazioni Unite, i mozziconi di sigaretta soffocano il Mediterraneo per il 40%. A differenza della plastica, spesso abbandonata sulle spiagge, che incide per il 9,5%.

Di conseguenza è stata studiata l’azione operativa più idonea: infatti troverete lungo le coste numerosi volontari che, nei prossimi giorni, distribuiranno posaceneri tascabili e facili da lavare e riutilizzare per le sigarette successive.

Infine i dati attesi sono di 1.000 volontari impegnati, 100.000 posaceneri tascabili distribuiti e 600.000 mozziconi raccolti ogni giorno: risultati ottenibili oppure le cattive abitudini sono difficili da cambiare?

Ma il mare non vale una cicca?

FONTI: Italnews, LaStampa.it



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