Magazine Diario personale

Ma non c'è proprio nulla da festeggiare.

Da Falento @bjo92
L'altro giorno, mentre ero su un autobus che mi doveva riportare alla dimora famigliare, dal finestrino vidi un cartellone che aveva su di sè raffigurato un individuo di sesso maschile in sovrappeso, vestito in un completo 100% acrilico, con capelli e barba incolti e un pallone da rugby sotto il braccio. Non essendomi turbato abbastanza, decisi di indagare il motivo di tale scempio visivo. Così, feci scorrere lo sguardo per tutto il manifesto e BAM. Il motivo mi fu chiaro. Sudore freddo iniziò a scorrermi dalla fronte, tremori diffusi, battito cardiaco a 200bpm, voce flebile che invocava i sali al primo venuto. Ebbene sì, quello che lessi era proprio questo: NOTTE BIANCA DELLO SPORT SABATO 10 NOVEMBRE.
Cosa diavolo vuol dire? Ma è tutto uno scherzo. Non è umanamente possibile fare una notte bianca a due mesi di distanza dall'ultima. E va bene, lo so che odiare la notte bianca fa tanto 2009, ma quando è troppo e troppo. Per i bresciani che abitano in città, una notte bianca vuol dire smaronamento a mille. Vuol dire vedersi il sabato sera rovinato per gente che A)ti occupa il parcheggio e B)cammina a 500m/h nelle vie del centro.
La notte bianca è una strana usanza per strana gente con poco da fare e tanta voglia di farsi vedere importata da città come Milano o Roma. Città che hanno vie larghe, un centro grande e agevole e mezzi pubblici funzionanti (a proposito, signor Paroli, vuoi fare qualcosa per la linea 12 o continui a pettinarti con le bombe a mano?). Brescia non ha nessuna di queste tre cose; però ha uno strano sindaco lungimirante latitante e che quando torna prede decisioni discutibili tipo il Palazzo Fuksas.
Ora di seguito elencherò, per punti, i motivi per cui le notti bianche bresciane vengono ritenute dal sinveramente vostro un crimine contro l'umanità e per i quali l'ONU non ha ancora preso provvedimenti.
1. La ricca Brescia (questo l'epiteto affibiatole da illo tempore) sarà pure la provincia più grande della regione territorialmente, ma ha un centro che è poco più grande del circo Togni. E vi assicuro che non è divertente quando te lo ritrovi intasato da squinzie con vestiti inguinali accompagnate da bambolotti cerati e lobotomizzati. Cioè, anche meno, grazie. E poi si rincoglioniscono appena arrivano in Corso Palestro perchè non vanno più avanti, come se lo store di Douglas sia qualcosa di davvero interessante. Salutiamo le commesse di Douglas che mi leggono sempre e diciamo loro che la simpatia è gratis.
Sui parcheggi introvabili non dico nulla perchè mi sembra superfluo.
2. Non c'è nulla da festeggiare per i negozi aperti fino alle ore 24, giacchè i negozi DOVREBBERO stare aperti SEMPRE fino alle ore 24. La comunità chiede a gran voce di poter uscire da Coin olezzante di vari profumi a qualsiasi ora del giorno; vogliamo poter scombinare tutto il negozio di Zara lamentandoci della scarsa qualità dei suoi pezzi quando ci pare e piace; vogliamo poter sentire la sufficienza della commessa di Feltrinelli quando ti dice "Guarda che è fuori catalogo" ogni qualvolta ci prende il masochismo andante. Ecco perchè dovremmo tutti chiuderci in casa quando fanno le notti bianche e protestare a gran voce per questi diritti base. E' forse chiedere troppo? IO NON CREDO PROPRIO.
3. Può davvero essere motivo per intasare il centro una partita di rugby? Che poi, io ancora devo capire bene la differenza tra rugby e football americano, ma per quanto mi riguarda rimangono energumeni che si rincorrono portanto tra le braccia una palla che ricorda vagamente una supposta (qui non sono ammesse battute scurrili su cosa possono farci con quella palla negli spogliatoi, sappiatelo). Io non lo credo; io ritengo che i motivi per far festa siano ben altri. Tipo Lady Gaga a Brescia, oppure un semplice saluto dello scrivente, o l'improbabile decisione di Daniela Santanchè di darsi all'agricoltura. E perchè non c'è stata nessuna celebrazione statale quando le Spice Girls si sono riunite lo scorso Agosto per la chiusura delle Olimpiadi? Questo è il dilemma che io mi porto dietro da allora, ma con la coscienza pulita, dato che nel mio piccolo ho gioito molto
Quindi, cerchiamo tutti di non rovinarci a vicenda il Sabato sera e dirottiamoci verso i paesi limitrofi, come quelli sul lago o nel milanese o Timbuctu.

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