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MAFIJA: Darko Saric latitante con passaporto croato

Creato il 26 ottobre 2011 da Eastjournal @EaSTJournal

di Matteo Zola

MAFIJA: Darko Saric latitante con passaporto croatoDarko Saric, superboss del narcotraffico di origine montenegrina, dal 2009 viaggerebbe con un passaporto croato rilasciato dal consolato croato di Tuzla, in Bosnia Erzegovina. Lo scrive Jutarnji List citando fonti dell’Interpol. Con questo documento, ottenuto sotto falso nome, Saric avrebbe recentemente attraversato la frontiera tra Croazia e Slovenia, entrando quindi nell’Unione Europea. Non sorprende, dunque, che recentemente sia stato visto in Svizzera.

In questi giorni è sotto processo a Banja Luka uno dei soci di Darko Saric, tale Zoran Copic, su di lui l’accusa di aver riciclato il denaro sporco del narcotraffico attraverso la compravendita della fabbrica di zucchero di Bijeljina, cittadina serba in Bosnia Erzegovina. Dopo aver concluso l’affare, ha pensato di lasciare la direzione della fabbrica al suo partner, il famoso imprenditore Enver Moralic.

La vicenda mostra come la mafia balcanica sappia infiltrarsi anche nell’economia legale avvalendosi di prestanome di prim’ordine in un sistema di corruttele che investono il mondo dell’industria come il mondo degli affari. Nel novembre 2010 il giornale autriaco Der Standard pubblicò la notizia che circa 100 milioni di euro erano stati riciclati da Saric nell’istituto carinziano Hypo Alpe Adria Group, all’epoca al centro di torbidi (della vicenda abbiamo parlato in La cupola nel caveau, Narcomafie 9/2011), la quale avrebbe garantito a Saric una linea di credito con cui investire nel progetto immobiliare Blok 67 in fase di realizzazione nella periferia di Belgrado. E’ forse non secondario ricordare come il Gruppo Hypo sia stato al centro di una serie di scandali che riguardano politica, mafia e finanza croata.


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