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Mai da soli! - Recensione - PS4

Creato il 19 agosto 2015 da Intrattenimento

Ad un anno dalla versione PC arriva sulla console Sony la versione definitiva del nuovo Gauntlet

Uscito poco meno di un anno fa su PC, Gauntlet arriva ora anche su PlayStation 4 forte di tutta una serie di cambiamenti "sopra" e "sotto" il cofano che ampliano e diversificano la precedente offerta ludica. Non la stravolgono si capisce, ma comunque in certi frangenti la rendono diversa. Non stiamo parlando però delle meccaniche di gioco, rimaste fortunatamente le stesse. Gli sviluppatori, ovvero Arrowhead Game Studios, quelli di Magicka, con Gauntlet hanno fatto un bel lavoro di "svecchiamento" del classico da sala giochi anni '80, mettendo in scena un dungeon crawler dallo spiccato spirito cooperativo, il tutto all'insegna di un interessante percorso di crescita e diversificazione dei quattro eroi (cinque, se consideriamo il DLC Negromante).

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In quattro è meglio!

Per conoscere nel dettaglio le meccaniche del gioco l'invito è di (ri)leggere la recensione della versione "liscia" pubblicata lo scorso 30 settembre. Per tutti coloro che invece non hanno voglia, o vogliono solo una piccola infarinatura per buttarsi nel gioco scoprendo tutte le sue dinamiche livello dopo livello basta semplicemente dire che non ci troviamo di fronte ad un semplice hack'n'slash. Qui ci sono decine di nemici che ci attaccano contemporaneamente, cibo da mangiare per ripristinare la nostra salute, oro da raccogliere per sbloccare reliquie e abilità e monete teschio da trovare o sudare in battaglia per poter rinascere. Da soli si scalfiscono appena le potenzialità del gioco, senza dimenticare che Gauntlet può essere davvero brutale e spietato, visto che game over vuol dire tornare all'inizio del livello.

Mai da soli!
Bisogna quindi collaborare, sfruttare di concerto le singole abilità e caratteristiche di ogni eroe per ripulire i dungeon dai vari scheletri, sciamani, fantasmi e creature varie che li infestano. Il ritmo è estremamente frenetico e veloce, d'altronde Gauntlet nasce come prodotto da sala giochi ormai trenta anni fa. Arrowhead Game Studios ha fatto davvero un bel lavoro nel rendere tanto immediati da usare, ma nello stesso tempo profondi da padroneggiare i protagonisti, e visto che è impossibile in partita avere più personaggi della stessa classe si capisce come Gauntlet non sia un semplice button mashing ma qualcosa di più corposo e soddisfacente. Nonostante tutta una serie di criticità che lo allontanano dai gradini più alti del podio. Stiamo parlando di una certa ripetitività dei livelli, tutti troppo uguali e con "avvenimenti" che tendono a essere sempre gli stessi. C'è da dire che gli sviluppatori hanno fatto tutto il possibile per allontanare questa sensazione, tra trappole, boss, stanze segrete, chiavi nascoste e via discorrendo, diversificando il più possibile i nemici in base al classico sistema della morra cinese, ma davvero il senso di ripetitività è molto alto. Gauntlet: Slayer Edition - Trailer di presentazione
Mai da soli! - Recensione - PS4
Gauntlet: Slayer Edition - Trailer di presentazione

Cosa c'è di nuovo?

Ma in cosa consistono i cambiamenti di questa Slayer Edition? A livello tecnico i miglioramenti si notano, ma certamente non cambiano la faccia di un gioco che poco meno di un anno fa avevamo definito visivamente "medio". Più evidenti, invece, i passi avanti fatti dall'intelligenza artificiale, ben più aggressiva, ma anche e soprattutto i nuovi nemici, come lo scheletro dotato di scudo dal duplice pattern di attacco: lento quando è in posizione difensiva, veloce e kamikaze una volta che ha perso il suo strumento di difesa. Ma non è solo questo: numerosi altri nemici hanno guadagnato nuovi attacchi e relativi set di animazioni. Il tutto per rendere Gauntlet ancora più cattivo e tosto. È stato rivisto anche il sistema di personalizzazione e crescita.

Mai da soli!
Ora i personaggi hanno abilità speciali legate al proprio equipaggiamento, mentre gli oggetti (o le armi) possono essere sbloccati spendendo le preziose monete d'oro raccolte in partita. Abbiamo adesso un solo slot per le reliquie, che non funzionano più in base alle pozioni, ma come da manuale del buon hack 'n slash hanno un tempo di ricarica per essere utilizzate. Insomma tante possibilità in più. A livello di contenuti veri e propri è stata inserita una modalità senza fine, con livelli creati proceduralmente sempre più difficili e Colosseo, con sfide settimanali ogni volta diverse. Insomma questa Slayer Edition vuole davvero essere il modo migliore per giocare a Gauntlet, probabilmente il frutto dei feedback degli utenti e della visione originale di Arrowhead Game Studios, che per diversi motivi non si è concretizzata nella prima uscita. Permangono però le stesse criticità di un anno fa, di conseguenza anche su console i giocatori sono avvisati. Mai giocare da soli, vista anche l'estrema ripetitività del level design e più in generale delle sfide offerte dal gioco. Gauntlet: Slayed Edition - Trailer di lancio
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Gauntlet: Slayed Edition - Trailer di lancio

Pro

  • Il nuovo percorso di crescita e personalizzazione
  • Intelligenza artificiale rivista
  • Le dinamiche cooperative

Contro

  • Da soli è meglio non giocare
  • Ripetitivo e dal level design basilare

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