Malati di tifo – Ignazio La Russa

Creato il 14 giugno 2012 da Vivalafifa @WlaFifa

Secondo molti subumani essere interisti e catanesi è la cosa peggiore che possa esistere. Secondo qualcun altro, in questo caso meno a torto, la cosa peggiore è essere Ignazio La Russa. Questi schiocchi si dimenticano le grandi imprese del nostro grande onorevole, come per esempio quella volta che sconfisse Aldo Montano in un combattimento di scherma. Montano usava la spada, Ignazio il naso. Oppure quella volta che invase la Gallura sconfiggendo insieme a Gasparri e al fratello Romano un esercito di pecore. L’unico inconveniente di La Russa è che quando lo si conosce e si è costretti a dargli i due baci sulla guancia si è costretti a fare il giro da dietro che si fa prima.

Comunque Ignazio, oltre a essere il padre illegittimo di Frank Ribery, è anche un grande sostenitore della Nazionale di calcio. Anche in questi giorni ha voluto dire la sua sugli Azzurri di Prandelli: “A me vanno bene tutti i moduli, l’importante è che non giochino Balotelli e Ogbonna. E comunque il pubblico di Verona lo ammiro sempre di più”. Nelle ultime ore è intervenuto, con la consueta classe, sulla polemica tra Cecchi Pavone e Antonio Scassano: “Non me ne fotte un cazzo di quello che dice Checca Paone… e comunque se ci fossero ricchioni in nazionale non guardere più le partite. E tu che fai, mi spingi?” Alla fine, però tende una mano ai metrosexual: “Sì, ma solo quella eh… e comunque volevo dire che persino i metà sexual sono meglio dei comunisti”. Eh sì, c’è una cosa peggiore che essere interista, catanese e Ignazio La Russa ed è questa: essere gay, metrosexual e comunista. E magari sei pure del Sud Italia e hai una camminata dinoccolata.

Lorenzo Lamperti

@LorenzoLamperti


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