Partiamo proprio da lui, da quel Macaulay Culkin che divenne famoso per il film Mamma ho perso l'aereo e dal quale il titolo di questo articolo prende l'ispirazione. Dopo aver girato la fortunata pellicola e il sequel, il baby-attore ha avuto seri problemi nel reintegrarsi in una vita “normale” e, dopo aver passato anni a sperimentare droghe di ogni tipo, è arrivato quasi al “suicidio consapevole” dopo l'ennesimo cocktail di stupefacenti, antidepressivi e alcool. Passiamo a un'altra famosissima baby-star che ha commosso il mondo: Drew Barrymore, la bambina che nel film ET è riuscita a farci propendere per il piccolo alieno. Drew solo da pochi anni è riuscita a riprendere in mano la propria vita, rimettendo insieme i pezzi di un'esistenza bruciata fra festini, alcool e droghe. Che dire poi di Britney Spears? Che dire dei suoi continui ricoveri in cliniche disintossicanti? Cliniche che, a quanto pare, hanno scarsissimo effetto, dal momento che ultimamente è stata nuovamente ripresa ubriaca fradicia. E Miley Cyrus, la celebratissima Hanna Montana che ha fatto impazzire tutte le nostre figlie, al punto da ritrovarci per casa tante piccole replicanti della giovane attrice? Miley, dal 2006 a oggi, è stata al centro di numerose polemiche per gli atteggiamenti scandalosi che hanno procurato parecchi imbarazzi alla Walt Disney (produttore della serie Hanna Montana, appunto), al punto da far intervenire gli avvocati per la recessione del contratto. La lista, credetemi, è lunghissima e comprende volti e nomi celebri, ma il più noto di tutti, quello che potrebbe essere realmente considerato il simbolo di quanto può diventare deleterio lo star-system su una mente giovane e influenzabile, quello è proprio il volto di Michael Jackson. Non voglio entrare nel merito di quelle che sono state le accuse che gli hanno rivolto e dei presunti abusi subiti in seno famigliare, ciò che diventa indiscutibile è il fatto che non è mai stato un bambino felice e nemmeno un adulto in grado di cogliere la bellezza della vita. Dunque, carissimi genitori, meditate sull'opportunità di porre i vostri figli davanti a una macchina fotografica o allo zoom di una telecamera, pensate seriamente se l'eventuale notorietà non toglierà definitivamente l'innocenza e l'infanzia alle loro esistenze e se, dopo aver considerato tutti i pro e contro, deciderete ugualmente di fare questo passo, siate consapevoli dei pericoli a cui esponete i vostri figli. Il mondo dello spettacolo non è un ambiente “pulito”. Mai.
Partiamo proprio da lui, da quel Macaulay Culkin che divenne famoso per il film Mamma ho perso l'aereo e dal quale il titolo di questo articolo prende l'ispirazione. Dopo aver girato la fortunata pellicola e il sequel, il baby-attore ha avuto seri problemi nel reintegrarsi in una vita “normale” e, dopo aver passato anni a sperimentare droghe di ogni tipo, è arrivato quasi al “suicidio consapevole” dopo l'ennesimo cocktail di stupefacenti, antidepressivi e alcool. Passiamo a un'altra famosissima baby-star che ha commosso il mondo: Drew Barrymore, la bambina che nel film ET è riuscita a farci propendere per il piccolo alieno. Drew solo da pochi anni è riuscita a riprendere in mano la propria vita, rimettendo insieme i pezzi di un'esistenza bruciata fra festini, alcool e droghe. Che dire poi di Britney Spears? Che dire dei suoi continui ricoveri in cliniche disintossicanti? Cliniche che, a quanto pare, hanno scarsissimo effetto, dal momento che ultimamente è stata nuovamente ripresa ubriaca fradicia. E Miley Cyrus, la celebratissima Hanna Montana che ha fatto impazzire tutte le nostre figlie, al punto da ritrovarci per casa tante piccole replicanti della giovane attrice? Miley, dal 2006 a oggi, è stata al centro di numerose polemiche per gli atteggiamenti scandalosi che hanno procurato parecchi imbarazzi alla Walt Disney (produttore della serie Hanna Montana, appunto), al punto da far intervenire gli avvocati per la recessione del contratto. La lista, credetemi, è lunghissima e comprende volti e nomi celebri, ma il più noto di tutti, quello che potrebbe essere realmente considerato il simbolo di quanto può diventare deleterio lo star-system su una mente giovane e influenzabile, quello è proprio il volto di Michael Jackson. Non voglio entrare nel merito di quelle che sono state le accuse che gli hanno rivolto e dei presunti abusi subiti in seno famigliare, ciò che diventa indiscutibile è il fatto che non è mai stato un bambino felice e nemmeno un adulto in grado di cogliere la bellezza della vita. Dunque, carissimi genitori, meditate sull'opportunità di porre i vostri figli davanti a una macchina fotografica o allo zoom di una telecamera, pensate seriamente se l'eventuale notorietà non toglierà definitivamente l'innocenza e l'infanzia alle loro esistenze e se, dopo aver considerato tutti i pro e contro, deciderete ugualmente di fare questo passo, siate consapevoli dei pericoli a cui esponete i vostri figli. Il mondo dello spettacolo non è un ambiente “pulito”. Mai.