Luci a San Siro canta Vecchioni, che per inciso è anche un grande tifoso interista, luci a San Siro nella notte delle streghe anche per l’Inter del Mancio. Una notte piena di inside e paure per i tifosi nerazzurri che, a fine gara, hanno ritrovato l’entusiasmo perso negli ultimi anni. Il boato finale del Meazza sostiene gli uomini di Mancini lassù in vetta alla classifica con il sogno, nemmeno troppo nascosto, di competere per lo scudetto fino alla fine. Mattatore della serata, “El Pitbull”, Gary Medel, a segno con un destro chirurgico del 25 metri.
La Roma gioca, crea e sbaglia, meriterebbe almeno il pareggio, ma contro questa Inter, miglior difesa del torneo, c’è poco da fare. Nerazzurri bravi, attenti e fortunati, salvati non solo dai riflessi di un monumentale Handanovic ma anche dalla scarsa vena realizzativa di Salah e Gervinho. Garcia si fa imbrigliare dal tecnico “nemico” e non riesce a trovare le giuste contromosse per aprire il fortino di maglie neroblu. Mancini, nella notte di Halloween, non sbaglia un colpo, fuori Icardi per Ljajic e tridente con Jovetic e Perisic per non concedere punti di riferimento a Manolas. Dentro dal primo minuto anche D’Ambrosio e Nagatomo, per chiudere in velocità sugli esterni giallorossi, ed è scacco matto.
Il migliore attacco sbatte contro il muro Miranda-Murillo ed è il sesto 1-0 per la beneamata che adesso andrà a Torino per allungare ulteriormente in classifica. La Roma che, ribadiamo, avrebbe meritato di più, aspetta il derby con qualche certezza in meno, con la necessità di una vittoria e senza Miralem Pjanic, espulso per doppio giallo nerazzurri corso del secondo tempo.

Vito Lecce
