COLZA. La pianta di colza è originaria delle regioni a clima continentale di Europa e Asia occidentale. È una varietà della rapa e con i suoi semi fornisce un olio chiaro che ha numerosi impieghi nell’alimentazione: come olio da taglio dei comuni oli da tavola e nella fabbricazione di margarina, cioccolato e biscotti di poco prezzo. L’olio di colza contiene diverse sostanze che si sono rivelate tossiche, per cui, alla fine, non presenta garanzie sufficienti per l’alimentazione umana. È molto utilizzato invece in fitoterapia, per le sue proprietà cicatrizzanti, emollienti e lassative.
GIRASOLE. Il girasole è una pianta spontanea dell’America tropicale, giunta in Europa all’inizio del XVI secolo grazie agli Spagnoli. Il fiore del girasole è costituito da un centro di fitti fiori tubolari, e da una corona di fiori petaloidi. Un tempo era considerato solo una pianta ornamentale, ma nel XIX secolo fu riconosciuta l’importanza degli oli contenuti in essa. Il seme del girasole contiene dal 35 al 55% di olio, dal 23 al 31% di protidi e fino al 20% di glucidi. L’olio che si ricava dai semi di girasole è a basso contenuto di colesterolo ed è uno dei migliori grassi alimentari se estratto per semplice pressione. Può sostituire l’olio d’oliva ed è uno degli ingredienti fondamentali delle migliori margarine. La medicina popolare russa utilizza foglie e fiori di girasole per curare malattie polmonari e della gola. Il contatto diretto con foglie fiori può però provocare reazioni cutanee allergiche.
MAIS. L’America centrale, e in particolare il Messico, è forse il luogo da cui il mais si diffuse nel mondo. Oggi il mais è coltivato in tutto il mondo, soprattutto in Europa, perché costituisce un buon mangime per il bestiame.Il mais dolce americano, destinato all’alimentazione umana, è energetico e nutriente, ma rallenta l’attività della tiroide e agisce come moderatore dl metabolismo. Il germe del mais contiene un olio a basso contenuto di colesterolo. Gli stili che si trovano intorno alle spighe hanno proprietà emollienti e diuretiche, contengono acido salicilico, che è analgesico, e vitamina K. Il mais, inoltre, abbassa i livelli di glicemia.
OLIVO. L’olivo è una pianta tipica delle regioni mediterranee, giunta in Italia nel I millennio a. C. Le piante di olivo sono oggi coltivate in tutto il mondo. Le olive contengono: acqua, olio, glucidi, protidi, numerosi minerali, calcio, acidi organici, enzimi e vitamina A, B1, B2, PP, per cui l’olio che se ne ricava dalla spremitura é molto prezioso. Il potere nutritivo delle olive nere è maggiore di quelle verdi, tanto che insieme alle cipolle e al pane nero, erano l’alimento dei contadini di un tempo. Dal punto di vista dietetico e medicinale, solo l’olio estratto per pressione a freddo è valido: crudo è molto digeribile e può essere sostituito a tutte le sostanze grasse alimentari; non è però a basso contenuto di colesterolo. L’olio d’oliva può accelerare l’abbronzatura e combattere la caduta dei capelli; è emolliente sulla pelle secca e screpolata; favorisce la digestione dei grassi; è diuretico, lassativo e combatte le infiammazioni. Le foglie dell’olivo hanno proprietà febbrifughe e sono utilizzate contro la pressione alta.
SOIA. La soia fu introdotta in Europa nel XVII secolo, ma solo da pochi decenni ha assuntun’importanza notevole dal punto di vista alimentare. La soia per vegetare e produrre ha bisogno di calore; perciò è coltivata soprattutto nelle regioni meridionali. Nel seme è contenuto il 35% di proteine, da cui si ricavano gli aminoacidi essenziali e che comprendono caseine simili a quelle del latte, lipidi e il 30% di glucidi. La soia è un alimento con alto valore energetico, si consuma cotta, ridotta in farina, e cruda, in germe, sotto forma di latte e formaggio. Dalla soia si ricava un olio alimentare di uso corrente, che è a basso contenuto di colesterolo, apporta sali minerali e oligoelementi, stimola l’attività nervosa e vascolare.
SCARICA LA GUIDA IN FORMATO PDF CLICCANDO QUI
