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Manufacturing BI: produrre le cose giuste al momento giusto

Da Giovak86 @giovak86

Fashion 2 Manufacturing BI: produrre le cose giuste al momento giusto Parlare di manifacturing BI significa parlare di analisi di processo, di varianze di produzione, di reporting, di efficienza, cioè di tanti concetti necessari per una corretta gestione d’impresa, ma sono gli stessi concetti che si ripetono ormai da anni. Nessuno si sognerebbe di dire che si può produrre anche in modo inefficiente. Ma cosa dire se un’azienda produce in modo ottimale i beni sbagliati?

Il mondo è sempre più complesso; continuare a produrre sempre meglio quello che fino a ieri il mercato chiedeva alle aziende può essere veramente un modo efficace per fare danni rapidamente.

Manifacturing BI non è solo saper produrre bene. Significa produrre le cose giuste al momento giusto distribuendole nel modo più conveniente, e per farlo occorre saper ampliare la prospettiva, coniugando pianificazione, logistica, produzione all’interno di un unico disegno. Nel mondo del fashion tutto questo è ulteriormente accelerato e reso complesso dalla tipologia del bene prodotto: la volubilità del mercato, la sua globalizzazione e una competizione sempre più impegnativa fanno sì che le vecchie certezze decadano, e l’esigenza di nuovi strumenti e nuove potenzialità di analisi si trasformino da elemento accessorio a vero e proprio asset aziendale.
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Parlare di moda significa anche parlare di social BI, di informazioni non strutturate, di miniere di dati che possono aiutarci a comprendere cosa realmente vuole il mercato, cosa i clienti davvero chiedono. Sono masse di dati importanti, che non vengono trattate solo perché le imprese non sono abituate a trattarle, oppure vengono trattate con l’unico obiettivo di individuare la strategia di marketing più opportuna. La produzione in questo è lontana e la sua pianificazione tende a ricalcare vecchi schemi industriali.
Ma provando a pensare a cosa significhi monitorare costantemente il mercato analizzando dati social e web, tenere sotto controllo le risorse produttive, consegnare ciò che serve al momento giusto nel posto giusto, producendo beni volubili – come abiti e accessori d’abbigliamento – in un contesto dove aprirsi a mercati emergenti significa adattare la produzione a nuove taglie, nuove misure e – ampliando la prospettiva – nuove abitudini, culture e stili di vita.

Continuare a produrre in modo tradizionale significa cercare di imporre la propria visione al mercato. Saper guidare il mercato assecondandolo e producendo ciò che più chiede significa rafforzare la capacità di vendita.

Non significa, quindi, diventare passivi, piuttosto avere la capacità di cogliere le opportunità e instaurare un rapporto costruttivo con un’entità che non parli direttamente all’azienda, ma che si manifesti continuamente nel Web, nei negozi, nei giornali, ovunque si generi un punto d’incontro o di discussione.
Se il mondo ci parla (e vuole parlare) con l’impresa, quest’ultima deve ascoltarlo e comprenderlo: per farlo ci occorrono strumenti di analisi contestuale e predittiva. Ma il mondo non dice solo ciò che vuole, ma anche come lo vuole. E l’obiettivo dell’azienda dovrebbe essere proprio quello di riuscire a produrre ciò che serve e consegnarlo dove serve, con canali tradizionali e non. Questa è la manufacturing BI di oggi: una visione integrata che attraversa tutta l’organizzazione e che trasforma la conoscenza in azioni e le azioni in crescita. Gli strumenti concettuali e tecnologici esistono. La vera sfida è saperli utilizzare e trasformarli in una leva per vendere di più e meglio.
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In questo contesto, per affrontare un progetto così complesso come quello della BI in ambito manufacturing, così come quello delle social analytics, le aziende devono:

  • impostare correttamente priorità e obiettivi, prendendo coscienza di tutto quello che si può fare con la corretta integrazione dei dati;
  • integrare i dati strutturati e non;
  • analizzarli con strumenti adatti;
  • agire con rapidità ed efficacia.

E per farlo serve un partner che coordini i vari player coinvolti nei progetti di manufacturing BI (dai consulenti di alto livello, che aiutano le aziende a stabilire gli obiettivi strategici, ai vendor, che dispongono delle tecnologie necessarie): idealmente un system integrator ugualmente incentivato al raggiungimento degli obiettivi da parte dell’azienda.

E qual è il valore aggiunto di un system integrator esperto di business intelligence per il fashion?


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