“Mappa dell’intolleranza” italiana: ecco le regioni più razziste d’Italia

Creato il 30 gennaio 2015 da Vesuviolive

L’Osservatorio Italiano sui diritti, comunemente conosciuto come Vox, in collaborazione con le Università di Bari, Milano e Roma per molti mesi ha seguito l’evoluzione del problema dell’intolleranza e del razzismo italiano, registrandone i dati man mano. Purtroppo è noto che sin dalla notte dei tempi, le violenze verbali e non solo, le discriminazioni religiose, sessuali, di razza e di ogni altro tipo sono parte integrante del nostro quotidiano e per quanto si lotti fino alla fine per cercare di arginarle, i risultati non sono sempre confortanti.

Come riportato da Espresso.repubblica.it, il Vox ha dunque tracciato ben cinque mappe, con tanto di grafico e statistiche, di cui una sul razzismo ed una sull’omofobia, che mostrano quali sono le zone in cui si concentrano il maggior numero di persone omofobe, razziste e quali sono le parole più offensive, con le quali viene additato il prossimo. Ecco un assaggio: “froci”, “ebrei di merda”, “troie” e “zingari”, “mangiabanane”… Grado di tolleranza pari a zero.

Ecco la prima mappa sul razzismo: le parole “negro” e “terrone” sono in pole position, come si può ben immaginare… Ricordiamo a tal proposito che secondo la chiamare terrone qualcuno è un vero reato. Le regione più razziste sono la Lombardia, seguita dal Friuli, Basilicata. In Sicilia e Calabria invece la situazione non è così tragica anzi sembra che il grado di tolleranza sia abbastanza alto.
In particolare l’antisemitismo dilaga tra le colline di Chieti, l’Aquila, Termano, Pescara. Le donne lomabarde e campane vengono chiamate per lo più “baldracche” (non da meno quelle firulane e pugliesi).  Anche i diversamente abili sono stati presi di mira e non poteva mancare il mondo del calcio, in cui le forme di razzismo sono davvero a livelli esorbitanti.

Dalla seconda mappa, si evince che la regione più omofoba in assoluto è la Lombardia, seguita non da meno dal Friuli e dalla nostra Campania: milioni di tweet offensivi sono stati raccolti ed analizzati.Di seguito riportiamo anche la mappa che raccoglie, in particolare, tutte le parole discriminatorie verso gli omosessuali. Sono dati scioccanti che parlano da soli!

E voi cosa ne pensate? Ci sono altri casi da denunciare in altre zone d’Italia? 


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