Marchionne : Se questo è un manager……

Creato il 16 gennaio 2013 da Mauronick @mauronick

Ricordo un simpatico striscione apparso sugli spalti dello stadio Santiago Bernabeu, durante le fasi finali dei mondiali di calcio del 1982. Campionato che vide l’Italia di Enzo Bearzot e Sandro Pertini sul tetto del mondo!
Quello striscione fu esposto da un tifoso brasiliano, e diceva “se tele santana é um técnico, eu sou o Papa“, e cioè, “se Tele Santana è un allenatore di calcio, io sono il Papa”.
Forse un po irriverente nei confronti del pontefice di quel tempo, ma sicuramente molto chiaro nel rendere l’idea! E poi, c’è da essere certi che, se Giovanni Paolo II  ebbe modo di leggerlo dalla TV, forse, una risatina sfuggi anche a Lui.

Questa è la cosa che stamattina mi è venuta in mente ascoltando i notiziari del primo mattino. Quindi, se Sergio Marchionne è l’amministratore Delegato della FIAT, bene, ognuno di noi può diventare, magari con un po di impegno,  presidente degli Stati Uniti d’America!


Battute a parte, che hanno lo scopo di sdrammatizzare una situazione dove da ridere c’è ben poco, Sergio Marchionne ha annunciato la richiesta, da parte del suo gruppo, di due anni di cassa integrazione straordinaria, dal 11 febbraio prossimo al 31 dicembre 2014, nello stabilimento lucano di Melfi.
Questo perché, durante il periodo in questione, verranno istallate  nuove linee per la produzione di nuove vetture.
Pare, dunque, che la cassa integrazione straordinaria sia necessaria “per poter realizzare fisicamente gli investimenti per circa un miliardo di euro previsti per lo stabilimento”.
In altre parole, le nuove linee della FIAT  le pagheremo ancora una volta noi ! E, per non farci mancare nulla, questo avviene mentre tutti i partiti rilanciano la notizia dell’ aumento delle richieste di ore di cassa integrazione, che hanno raggiunto e superato il miliardo di ore.

E’ diventato proprio facile fare il manager!  Poche strategie, qualche minaccia di abbandonare il paese e trasferire le attività all’estero, speranze che il vento si metta a soffiare verso la propria poppa e l’aiutino di papà governo, che sà sempre dove trovare i denari per la FIAT.

Del resto Marchionne ha dichiarato che non ha mai chiesto un euro di cassa integrazione all’Italia…… forse non lui ma la FIAT è da 40 anni che si finanzia con i soldi degli italiani, oserei azzardare che siamo tutti un po soci dell’azienda FIAT!!

Ma non è strano che un’azienda che compra i colossi americani si trovi poco dopo costretta a chiedere aiuto al proprio paese?  Non lo è affatto, è del tutto normale, se poi il paese è lo stesso che ha rifinanziato il Monte dei Paschi di Siena con 3,9 miliardi di euro, provenienti dalla tassa IMU appena pagata dal popolo, allora è certo che in qualche modo aiuteremo anche la “famiglia di Torino”.

E si…. quando le cose si complicano è difficile prendere decisioni e creare alternative o, in altre parole, come dice un mio caro amico napoletano “Quann ‘o mare è quieto, ogni strunz è marinaro” . Quando le cose vanno bene, siamo tutti grandi managers ! Non è cosi??


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