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Marcovaldo e l’amore per la natura

Da Www.ortosulterrazzo.it @ortosulterrazzo

MarcovaldoIn questi giorni ho riletto uno dei miei libri preferiti “Marcovaldo” di Italo Calvino. Pur essendo una raccolta di racconti per ragazzi è decisamente un libro di grande impatto emotivo anche per chi, come me, è ormai giunto “nel mezzo del cammin”. Nella rilettura ho provato infatti le stesse emozioni di quando ero ragazzo. Con Marcovaldo condivido infatti l’ingenuo e incondizionato amore per la natura. Amore di chi, come me, non ha mai veramente vissuto in campagna e che quindi ha della natura una visione inevitabilmente idilliaca. Un desiderio di ritrovare un mondo, quello contadino, che forse non è mai esistito nella sua dimensione bucolica. Proprio per questo Marcovaldo è stato ed è per me importante. Dopo la precoce presa di coscienza che il modello consumistico non è individualmente e socialmente la via da seguire, Calvino mi ha insegnato con questo libro, semplice ma denso di contenuti, che l’idillio campestre non è possibile in città. La dimensione naturale nei rapporti tra le persone, nelle nostre case, negli spazi comuni, va costruita in maniera del tutto nuova e originale. Facciamo quindi vivere le città attraverso gli orti, l’autoproduzione, la lentezza e la solidarietà tra le persone. Sono questi elementi sicuramente presenti nella civiltà contadina ma che vanno necessariamente adattati alla contemporaneità, inventandosi nuovi approcci e strumenti. Scopriamoli insieme.


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