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Maria De Filippi a Radio Deejay. Grasso: "la più brutta intervista dell'anno" (VIDEO)

Creato il 11 febbraio 2011 da Ovverosia
11 febbraio 2011


Aldo Grasso, su Sette- Corriere della Sera, si esprime così in merito all'intervista andata in onda su Radio Deejay e che ha visto come protagonista Maria De Filippi:
"Siamo solo a febbraio, ma intanto posso dire di aver già visto la più brutta intervista dell'anno, difficilmente sorpassabile: quella di Pasquale Di Molfetta, in arte Linus, a Maria De Filippi in Deejay chiama Italia (nella versione tv di Radio Deejay, l'emittente del Gruppo editoriale L'Espresso). Linus era, a dir poco, ossequioso, a tratti persino appecoronato. Le ha persino chiesto: «Come ti sei innamorata di Costanzo?». A tenergli bordone il suo Sancho Panza dopolavoristico, quel Nicola Savino finito nelle secche di Simona Ventura e di Colorado. Uno spettacolo davvero imbarazzante, soprattutto se si pensa al ruolo che Linus vorrebbe ricoprire nel panorama radiofonico italiano. E invece è crollato miseramente, come fosse un qualsiasi lettore di Chi cui viene data la possibilità di conoscere la sua starlet preferita. In realtà, l'intervista era una sorta di scambio di favori. Linus era stato invitato a fare il giudice ad Amici, dopo averne a lungo parlato male, dopo aver per anni criticato le operazioni commerciali e discografiche che si agitano dietro i "talenti" scoperti dalla De Filippi. Per rintuzzare lo sconcerto dei suoi fan, Linus ha usato armi retoriche spuntate e ridicole: «La prima domanda è ovviamente "perché". E la risposta è "perché no?". Proprio perché il mondo di Amici non è il mio mondo Maria mi ha invitato, e proprio perché non mi appartiene ero curioso di vederlo da vicino». Oppure: «Mi sono molto divertito, come se fossi stato a un incontro di wrestling. E, lo dico non per la cortesia dell'ospite, qualche ragazzo è anche bravo». Alle volte ci si chiede perché l'Italia attraversi una fase così involutiva, perché non cambi mai nulla, perché la volgarità e il qualunquismo finiscano sempre per intorpidirci le idee, perché una che ha inventato i tronisti debba anche essere celebrata per questa scelleratezza espressiva. Si potrebbe cogliere l'essenza dei popoli - ancor più che quella degli individui - nel modo con cui essi partecipano a questa rassegnazione, a questa complicità estetica. Ieri Linus diceva che i programmi della De Filippi erano "un modo veloce per ottenere un effimero successo" (scatenando l'ira di Maria), oggi si atteggia a entomologo paraguru, a novello Roland Barthes che scopre il wrestling. Avrà ceduto alle pressanti insistenze di Platinette? Ma perché uno scrive un pezzo contro Pasquale Di Molfetta, in arte Linus? Perché no?".
Pronta la risposta di Linus: "Poco gentile signor Grasso, sono un suo assiduo lettore, così come so essere lei assiduo frequentatore di questo blog. Mi permetto quindi, conoscendo la sua passione per i telefilm, di citarle quello che a mio modesto parere è il migliore dell’ultima generazione. Mi riferisco a Luther, miniserie poliziesca della BBC, finita proprio ieri sera. Se non l’ha ancora vista se la procuri, pur infinitamente più giovane il protagonista le somiglia tantissimo. La sua storia è quella di un poliziotto la cui vita è talmente intrisa di violenza che non è più in grado di gestire la propria. La mia sensazione è che questo è quello che è successo anche a lei: a furia di vedere e giudicare tanta cattiva televisione è diventato cattivo e volgare in maniera gratuita. Ma continuerò a leggerla, comunque. Con immutata stima."
Ecco l'intervista "incriminata":


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COMMENTI (1)

Da turculet catalina
Inviato il 04 marzo a 19:12
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sarai grasso aldo ma sei un imbecile che non a altro da fare,che criticare maria,ma per che?non ai neanche la metta de la sua inteligenta,lei e tropo umile,inteligente e umana per dare ascolto a le vostre brutte parole.BRAVA MARIA CONTINUA COSI SEI TROPO BRAVA PER QUESTI TEMPI.