Marini sconfitto e pure Bersani. Avanti con chi vuole il cambiamento e ha coraggio

Creato il 18 aprile 2013 da Antonioriccipv @antonioricci

Franco Marini, il “lupo marsicano” ha fatto una figuraccia.

Bersani ha fatto però la figura peggiore.

Conteggio finale ufficioso: Marini 522 – Rodotà 241 – Altri 123 – Bianche 103 – Nulle 10 Quirinale

Bersani aveva detto di lavorare per un governo di cambiamento.

E’ ovvio che questa scelta passa per la scelta del capo dello stato.

O ti accordi con il PDL e o fai tua la proposta di Rodotà.

Che è stato pure il primo segretario del PDS dopo essere stato eletto come indipendente nelle liste del PCI.

Una scelta naturale.

Invece no Bersani sceglie Marini, sigla l’accordo con Bersani e ciao al cambiamento.

La solita mancanza di coraggio a cui si aggiunge una incorreggibile tendenza agli “accordicchi” di palazzo.

Mancanza di coraggio fatta passare per grande sapienza strategica.

Tutte cose che vanno spazzate via a tutti i livelli.

Marini ha perso.

Ma ha perso molto di più Bersani.

Non pensi l’ormai ex leader e per poco segretario del PD di poter voltare pagina senza conseguenze.

Il PD deve continuare nell’opera di cambiamento con chi non ha votato per Marini dichiarandolo.

Renzi e Civati in testa.

Anche Vendola ha mostrato molto coraggio, il coraggio delle idee.

Si la strada è questa senza indugio.

Rodotà ha conquistato conquistato 241 voti che sono tanti, convergiamo su di lui.

Oppure resta sempre Prodi.



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