Eccomi, due cose sull'incontro pubblico di ieri sera avente come oggetto la Piana di Cabriolo e alcuni interventi sul già costruito, le devo pur dire.
Riunione surreale. Mario, Alberto, Mino, la Claretta, Ivano e varia umanità, Bifani (che il giorno dopo scrive "Peccato che Carduccio, sollecitato da Sartori, non abbia avuto il coraggio di parlare") compreso.
Comunque, dopo l'intervento introduttivo del sindaco (tra poco sarà disponibile il video) il resto è di una banalità assoluta. Si da tutto per scontato, non si ragiona, si pontifica, e alla fine si esce quasi svuotati, non si cresce.
Anzi, si ha come l'impressione di stare dentro una vicenda "incartata", senza sbocchi, un poco come nel film "L'Angelo Sterminatore" di Buñuel.
La metafora dell'Angelo Sterminatore può essere utilmente applicata come parametro interpretativo del "Giu le mani da Cabriolo", dove, qualunque cosa si dica o impegno si prenda, è senza sbocco, una "stanza di disfacimento" dalla quale non si può uscire e, se qualcuno ci prova, magari scusandosi per il tono ambiguo di alcuni passaggi di una petizione, subito viene ripreso e riportato sulla retta via.
Insomma, per dirla schietta, se non è banalmente il marketing di un blog con manie di grandezza, è l'incapacità di vedere al di la del proprio naso, o della propria cerchia di sodali, anime pure che, dopo un lungo sonno che ha generato mostri, dalle Torri in stazione ai nuovi quartieri periferici, quelli si divoratori di terreno agricolo, ora si stracciano le vesti per alcune ristrutturazioni in cadenti fabbricati agricoli, lì esistenti da una vita.
E non basta che Mario Cantini ci metta la faccia a garanzia, no no. Ecco che, dopo l'impegno del sindaco, volendo dimostrare che i politici sono tutti dei millantatori, Ivano Sartori mi tira in ballo come testimone per una vicenda, ai più ignota, della demolizione di villa Alberti, una palazzina liberty che nel 1977 il sindaco di allora, Mora, rase al suolo per costruirci l'orrenda sede della Sip, e che, nonostante la promessa -mai realizzata- di un parco ad uso pubblico, mi vide protagonista del tentativo in solitaria di fermare i lavori di demolizione...
Ho detto tutto, questa storia rischia di diventare un tormentone, per ora vi regalo il filmato di Villa Alberti come era...
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